l'ex villaggio Le Rocce a Mazzarò

TAORMINA – Svolta in arrivo per il futuro dell’ex Villaggio Le Rocce. La Città Metropolitana di Messina ha indetto una manifestazione di interesse per il complesso turistico che si affaccia sulla baia di Mazzarò. L’ex Provincia regionale di Messina, dunque, ha rotto gli indugi, lanciando ufficialmente una procedura finalizzata a dare un futuro al complesso naturalistico inaugurato nel 1954 dalla Regione Siciliana, poi chiuso nel 1972 e rimasto abbandonato da 40 anni a questa parte ormai dal lontano 1976, con la sola parentesi di una breve apertura soltanto per una breve parentesi (anno 2016) quando il bene venne affidato in comodato d’uso gratuito alla Fondazione Fiumara d’Arte e lo stesso iter fu poi stoppato dal Consiglio di Giustizia Amministrativa che dispose la riconsegna delle chiavi all’ente di Palazzo dei Leoni.

La Città Metropolitana ha reso noto ieri con apposito avviso pubblico che “intende acquisire manifestazioni di interesse al fine di procedere alla vendita o alla valorizzazione del complesso turistico “Le Rocce” a Taormina”.

“Si tratta – spiega la Città Metropolitana di un bene situato in un contesto paesaggistico di grande pregio che si sviluppa su di un terreno prevalentemente roccioso in pendio sul mare, caratterizzato dalla presenza di macchia mediterranea. Si trova nella fascia costiera di Taormina, in corrispondenza di capo Mazzarò, tra lo svincolo autostradale e la stazione ferroviaria e vi si accede attraverso una strada comunale che si snoda dalla vicina statale 114”. Il complesso immobiliare “Le Rocce” comprende terreni per una superficie di circa 15.650 mq, mentre i fabbricati, nelle condizioni di fatto in cui si trovano, occupano una superficie lorda di circa 1.960 mq e si presentano così distribuiti: 23 piccoli appartamenti, un fabbricato su 2 elevazioni parzialmente ristrutturato già adibito a reception e alloggio custode, un fabbricato già destinato a servizi.

La manifestazione di interesse è rivolta “ad enti pubblici e ad operatori economici privati per avanzare proposte e progettualità compatibili dal punto di vista ambientale, paesaggistico e urbanistico, per l’utilizzo del complesso turistico tramite acquisizione o in subordine concessione in gestione dello stesso”. I tempi saranno abbastanza stretti e le proposte dovranno pervenire entro le ore 12 del 21 giugno. Le proposte e/o progettualità devono essere presentate alla IV direzione “Servizi Tecnici Generali” della Città Metropolitana di Messina. Il responsabile del procedimento è l’ing. Giacomo Russo, funzionario del Servizio Patrimonio.

Ammonta a 6 milioni 368 mila e 600 euro il prezzo aggiornato che è stato dato dall’ex Provincia regionale a Le Rocce nei mesi scorsi nell’ambito del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del triennio 2020-2023, nel quale è stata allora inserita una stima aggiornata del prezzo di questo immobile con una valutazione alla quale si affianca l’azione prevista che in quel documento è quella dell’alienazione. La scelta, per l’oasi – il cui terreno si estende su circa 14.130 mq di superficie -, è già stata fatta da diverso tempo e la disponibilità all’alienazione è la premessa confermata ad una svolta che l’ex Provincia regionale di Messina tenterà di concretizzare entro la fine del 2021. Il bene non è gestibile o recuperabile dalla Città Metropolitana a proprie spese e allora la via obbligata è quella della vendita o in alternativa dell’affidamento in gestione.

© Riproduzione Riservata

Commenti