Gli italiani e il gioco. Cosa è cambiato nell’ultimo anno in termini di valori, sogni e desideri degli italiani? E cosa farà il fortunato vincitore del SuperEnalotto che ieri sera ha realizzato un 6 da oltre 156 milioni di euro, il quarto Jackpot più alto di sempre, il primo in Europa e il secondo al mondo? E cosa sogneranno di fare coloro che da martedì 25 maggio si metteranno di nuovo a caccia del Jackpot del SuperEnalotto che riparte dalla ragguardevole cifra di 31,4 milioni di euro? Pur rimanendo invariata in termini di classifica, lo studio commissionato da Sisal rileva come le priorità degli italiani abbiano subito importanti cambiamenti negli ultimi 14 mesi.
La costante, invece, resta il momento del gioco legato al desiderio di accendere un sogno giocando la sestina vincente. Un sogno che, nonostante assuma oggi connotati più concreti, è conferma del desiderio di leggerezza degli italiani e della popolarità del SuperEnalotto.
La priorità assoluta era e rimane la Salute con un prevedibile aumento di quasi 10 punti percentuali (dal 63,1 pre-pandemia all’attuale 71,2%); resta stabile invece la Famiglia seppur messa a dura prova dal Covid che conferma la sua centralità con una leggera flessione (dal 60,7% al 58,8%).
Dopo Salute e Famiglia che permangono come valori fondanti della società, i risultati che emergono dalla ricerca sembrano ridisegnare in modo importante un nuovo atteggiamento sociale degli italiani, una nuova scala valoriale.
Al terzo e quarto posto infatti, occupati rispettivamente da Benessere e Felicità, si notano forse gli effetti più evidenti degli ultimi durissimi 14 mesi: il vistoso calo in entrambi i casi (Benessere dal 52,5% al 42,4% e Felicità dal 48,9 al 38,1%) denota un grande bisogno di concretezza, di certezze piuttosto che di beni di lusso e di effimera felicità. In questo contesto il calo vertiginoso del Divertimento, che crolla dal quinto posto al nono passando dal 45,4% al 19,3%, testimonia come, nonostante la compressione esercitata dalla chiusure forzate dei lockdown, il divertimento assuma un ruolo non più così rilevante per gli italiani.
Al quinto posto invece, proprio dove prima si trovata il Divertimento adesso viene messa la Solidarietà con il 35,1% delle preferenze, un cambio di passo interessante che indica come gli italiani abbiano ritrovato fiducia nella forza della comunità ridefinendo la propria scala di valori in modo più altruistico.
Tra gli effetti della pandemia anche una riconsiderazione in negativo del Lavoro, diritto mai messo così fortemente in crisi dai tempi del dopoguerra. Da un 41,8% nel periodo pre-pandemico infatti, scende all’attuale 27,2%, segno che la certezza rappresentata dall’occupazione sia stata colpita in maniera profonda. Ma ciò non significa che venga meno la voglia di impegnarsi: investire il proprio tempo in progetti di valore rappresenta per quasi il 30% degli intervistati una priorità, seguita in sostanziale ex aequo (29,4% e 29%) dalla possibilità di condurre una vita senza problemi economici.
Alla luce di questo nuovo contesto come sono cambiati i sogni legati alla vincita del Jackpot SuperEnalotto?
A suffragio della tesi che vede gli italiani meno concentrati sul divertimento in favore della concretezza, il classico Giro del Mondo che nel periodo pre-pandemia era in testa alla classifica con 46,6%, ha dovuto lasciare il posto alla volontà di Mettere in sicurezza socio-economica i propri affetti con 44,2%. Girare il mondo, quando sarà possibile, rimane in ogni caso un sogno degli italiani con il 37,9% delle preferenze.
Strettamente legato alla vincita è il sogno di Non avere più problemi economici (36,1%), risultato che si pone in contrapposizione con uno dei dati più sorprendenti di questa ricerca ovvero il desiderio di Trovare un lavoro totalmente appagante che entra per la prima volta in classifica con il 34,3%.
E pur vero che la cifra record raggiunta dal Jackpot del SuperEnalotto è talmente difficile da immaginare che metterebbe a dura prova qualsiasi previsione circa il comportamento in caso di vittoria. Chissà quali bisogni, valori e sogni andrebbe a soddisfare? Certamente una grande felicità in grado di concretizzare con realismo uno stato di benessere continuo e, siamo certi, un ritrovato sorriso e l’inizio di una nuova vita.
(ITALPRESS).

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