il sindaco di Taormina, Mario Bolognari

TAORMINA – Dopo la sospensione dei servizi per i mancati pagamenti dei servizi resi all’ente locale, il Comune di Taormina prende posizione sulla decisione di Asm di interrompere dal 26 maggio scorso le attività riguardanti trasporto urbano, scuolabus, illuminazione pubblica e acquedotto.

“Sconcerto” è stato espresso dal sindaco Mario Bolognari che ha replicato sulla vicenda esternando il suo forte disappunto sulla vicenda. Il primo cittadino non ha risparmiato frecciate al liquidatore, Antonio Fiumefreddo e sulla lettera con la quale i sindacati dei lavoratori hanno scritto al Prefetto di Messina chiedendo un incontro.

“Da parte del Comune – afferma Bolognari – non c’è stata disattenzione e neanche ritardi. Abbiamo fatto quattro anticipazioni, una sino al 30 marzo e una sino al 30 giugno, per complessivi 100 mila euro, poi abbiamo fatto altre due assegnazioni per complessivi 200 mila euro, 100 mila per l’acquedotto e 100 mila per la pubblica illuminazione. Se abbiamo pagato quelle somme sino a giugno, com’è possibile che Asm abbia zero in cassa? Perché è stato sospeso il servizio di scuolabus che è stato pagato in anticipo e “profumatamente”. Mi si chiede di anticipare altre somme ma quali dovrei anticipare? E’ stato firmato il 28 maggio 2019 un verbale di transazione da Asm e Comune ma è un verbale e non una transazione, che è una cosa diversa. Vanno accertati quali lavori sono stati fatti e c’è qualcuno a cui spetta stabilire se le cose sono state fatte bene e quanto sono costate. Gli atti noi li abbiamo avuti 20 giorni fa e per esaminare centinaia di atti di lavori fatti dal 2010 ad ora serve tempo e abbiamo dovuto acquisire la professionalità di un tecnico esterno perchè i nostri uffici da soli non ce la facevano. Il tecnico completerà in settimana entrante questo esame degli atti. Quali ritardi ci sono stati, quindi, del Comune? Parliamo di cose che risalgono a 10 anni fa e oggi tutti vogliono fare presto? Ma 10 anni fa chi si è affrettato? I sindacati hanno scritto al Prefetto e io dovrò contestare delle cose, dovranno dirmi dove sta il ritardo e dove sta la volontà del Comune di non sottoscrivere gli impegni e non rispettarli”.

“Il liquidatore mi scrive poi che il Comune non ha versato ad Asm le somme dell’emergenza Covid. Ma quelle somme sono entrare del Comune, ristori per il Comune e che non spettano alle partecipate. Se non si fanno le assegnazioni ad Asm si perderanno anche le somme? E’ una cosa falsa. Mi chiedo il perchè di questa situazione di pressione continua. L’altra sera c’è stato un guasto all’acquedotto a Trappitello ed è stato imbarazzante davanti ai cittadini dover dire che non si sapeva come poter intervenire. Che c’entra questo con i pagamenti, con i ristori e con la transazione? Io sono sconcertato. Massima solidarietà ai dipendenti ma sono stati regolarmente pagati. Desidero sapere che fine hanno fatto i 200 mila euro versati dal Comune, visto che mi si dice che Asm ha “zero euro in cassa”, anche perchè sono anticipazioni di 100 mila euro per acquedotto e di altri 100 mila euro per la pubblica illuminazione. A me non piace fare la figura dello “zimbello”, non è possibile che ci si alzi la mattina e si sospendono i servizi. Mi dispiace molto dire queste cose ma abbiamo vissuto due giorni imbarazzanti, si scrivono cose che a volte debordano dalle competenze altrui. Io non accetto che mi si dica cosa dovrei fare. Se ho sbagliato si presenti una denuncia e vedremo chi ha ragione”.

Intanto il servizio scuola bus, che era stato sospeso dal 27 maggio – e del quale si era fatto carico giovedì il Comune con delle ditte private -, è ripartito ieri mattina (28 maggio). “Unicamente al fine di evitare che le responsabilità, di chi continua a ritardare i versamenti in favore di Asm da 10 lunghi anni, ricadano sui bambini e sulle loro famiglie – ha reso noto il liquidatore Fiumefreddo – Asm non interromperà il servizio di trasporto degli alunni. Ringrazio i dipendenti per la valorosa prova di resistenza e chiedo scusa loro per le umiliazioni che stanno subendo”.

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