Mario Bolognari

TAORMINA – Ore cruciali per il destino del Comune di Taormina. Nella giornata di ieri si è tenuto, infatti, l’atteso contraddittorio (per via telematica) tra la Corte dei Conti (sezione Sicilia) e i vertici di Palazzo dei Giurati sul piano di riequilibrio. Al termine di un dibattito durato 1 ora e 15 minuti, c’è adesso la speranza che il Comune riesca ad evitare in extremis la scure della bocciatura del piano che, in tale eventualità, spingerebbe la casa municipale verso il dissesto finanziario. “Non possiamo entrare nel merito dei contenuti discussi con la Corte dei Conti ma abbiamo comunque cercato di spiegare la sostenibilità del piano di riequilibrio e la situazione attuale dell’ente, che sta portando avanti tutte le opportune misure finalizzate a consentire il riequilibrio”, ha detto il sindaco Mario Bolognari al termine della videoconferenza con la Corte dei Conti.

Con una nota del 3 maggio scorso, la Corte dei Conti aveva reso noto che all’esito della Camera di Consiglio del 27 aprile scorso si era ritenuto di dover sostenere un contraddittorio con l’ente e, contestualmente aveva trasmesso al Comune una dettagliata relazione di 65 pagine del magistrato istruttore. Il Comune si è impegnato nel febbraio 2018 a risanare un debito da 18 milioni e 429 mila euro.

C’è cauto ottimismo da parte del primo cittadino su quello che potrebbe essere il pronunciamento della CdC dopo il confronto di ieri: “Le sensazioni sono positive, anche se al momento nessuno può sapere quale sarà la decisione. Possiamo, però, dire che hanno voluto ascoltare con attenzione quello che abbiamo relazionato sia sui contenuti del piano che sulle politiche finanziarie che si stanno portando avanti in questo momento nel nostro Comune”, ha detto Bolognari.

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