lo staff del reparto di Otorinolaringoiatria dell'ospedale di Taormina

TAORMINA – Una nuova pagina di buona sanità all’ospedale di Taormina. L’equipe del reparto di Otorinolaringoiatria del San Vincenzo è riuscita ad affrontare con successo il caso di una paziente di 81 anni, giunta da Patti al presidio di Taormina. Nel reparto di contrada Sirina – che si conferma, una volta di più, un’eccellenza assoluta della sanità siciliana – è stato eseguito un difficile intervento che si è rivelato provvidenziale per la donna.

“La signora Assunta – spiega il primario di Otorinolaringoiatria, prof. Antonio Politi – era arrivata qui già con gravissima difficoltà respiratoria laringea a causa di una paralisi bilaterale delle corde vocali, esito di numerosi passati interventi alla tiroide, grosso gozzo immerso nel mediastino, tanto da spostare la trachea, aumentando sia la dispnea, che la disfagia, per dislocazione dell’esofago. La signora era stata visitata più volte in diversi centri, anche fuori dalla nostra regione, ma nessuno dei medici consultati aveva osato intervenire, sia per l’età della signora, per le sue condizioni cliniche generali: ma soprattutto per la patologia così complessa e rischiosa”. “La paziente nel frattempo peggiorava, sempre peggiore la respirazione, ormai anche a riposo – evidenzia il prof. Politi -. L’intervento di tracheotomia ed eventuale decompressione dalla massa delle vie aeree era urgentissimo e senza alternative”. Per questo si è deciso di eseguire un intervento in anestesia locale, poiché era impossibile intubare la donna per gli esiti cicatriziali e le molte aderenze dovute ai pregressi interventi, la paralisi cordale e la neoplasia che dislocava la trachea e la laringe.

La signora è stata assistita sapientemente e con estrema perizia dal dott. Filippo Isaja, esperto anestesista. Si è inteso, quindi, procedere alla tracheotomia in locale: per ammissione dello stesso Politi è stata la più difficile della sua lunga carriera. “La complessità era dovuta agli esiti cicatriziali, le alterazioni anatomiche del tratto laringo – tracheale e la massa tiroidea estremamente sanguinante, e che avvolgeva “a manicotto” la laringe ed il tratto inziale della trachea”. Ma l’equipe del dott. Politi, coadiuvato dalla dott.ssa Serenella Palmeri, e con il dott. Isaja, unitamente alla bravura degli infermieri di sala operatoria Francesco Caristi, Venera Puglisi e Giovanni Caminiti, ha consentito di operare la signora e con buon esito, consentendole di respirare e deglutire meglio, per la decompressione dalla massa neoplastica.

© Riproduzione Riservata

Commenti