il presidente del consorzio Centro Commerciale Naturale Taormina, Salvo Fiumara

TAORMINA – “E’ arrivato il momento di ripartire. Non sarà una stagione come prima della pandemia ma i primi segnali incoraggianti stanno già arrivando. Adesso bisogna essere ottimisti”. Lo ha dichiarato il presidente del Consorzio Centro Commerciale Naturale Taormina, l’imprenditore taorminese Salvo Fiumara, che nelle ore in cui la Sicilia – e dunque anche Taormina – è tornata zona gialla si dice fiducioso sul trend che potrebbe registrarsi in questa estate nella capitale del turismo siciliano.

“E’ chiaro che non possiamo aspettarci i numeri che c’erano stati sino al 2019, bisogna essere realisti e consapevoli della situazione – spiega Fiumara – ma ci sono buone possibilità che il nostro territorio possa iniziare a ripartire e ad affrontare questa crisi epocale. Le prenotazioni stanno iniziando ad arrivare e qualche turista già si vede in città. Ho avuto modo di verificare che in uno dei grandi alberghi di Taormina è già arrivato un numero molto incoraggiante di prenotazioni. La gente ha voglia di uscire, di iniziare a riprendersi la vita e quella libertà cancellata dalla pandemia. Per i turisti stranieri bisognerà pazientare ma i primi a ritornare qui saranno gli inglesi, e anche i turisti provenienti dalla Germania e dalla Svizzera”.

Fiumara chiede al governo lo stop al coprifuoco: “Ero molto scettico su questa estate ma i segnali che stanno arrivando in questi giorni ci fanno ben sperare e dicono che ci sono buone prospettive di avere qualcosa in più, in termini di presenze, rispetto all’estate 2020. Adesso quindi diventa fondamentale che venga cancellato il coprifuoco. Il governo Draghi non deve penalizzarci ancora con questa misura che è ormai eccessiva e rischia di far finire all’estero molti turisti che vorrebbero venire in Italia. E’ impensabile che ci possa essere anche in estate il coprifuoco e se mai dovesse accadere si finirebbe per fare un favore ad altri Paesi concorrenti come Spagna e Grecia”.

Il presidente del CCN Taormina chiede un’accelerazione sull’apertura dell’hub vaccinale al Lumbi: “Bisogna fare in fretta, siamo già in ritardo”. Infine il timore di un assalto dei “pirati” alle attività economiche di Taormina: “Come andranno le cose lo capiremo più avanti, da qui a uno o due anni. Vedremo in quanti riusciranno a sopportare il peso di un’altra stagione ridimensionata rispetto a quelle del passato”.

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