Bernard Arnault

La crisi non ferma i “paperoni” dell’economia mondiale e l’esempio perfetto del trend in netta controtendenza di chi non ha sofferto in nessun modo l’eco della pandemia e anzi è riuscito a cavalcarne l’onda è Bernard Arnault, il magnate francese presidente e Ceo di LVMH e proprietario a Taormina degli hotel Timeo e Villa Sant’Andrea. Arnault, addirittura, ha registrato un incremento record di cento miliardi di euro del suo patrimonio.

Bernard Arnault – come evidenzia Giacomo Tognini in un approfondimento su Forbes.com – ha dimostrato che è buona cosa essere un miliardario del lusso, anche durante una pandemia globale. I ricavi del conglomerato Lvmh sono caduti del 17% nel 2020 e i profitti si sono ridotti del 28% – ma non ci si crederebbe guardando al prezzo di borsa della società. Arnault, il capo di Lvmh e il terzo uomo più ricco al mondo, ha un patrimonio stimato di 171 miliardi di dollari – 95 miliardi di più rispetto a solo un anno fa – risultato di una crescita del 107% del prezzo delle azioni a partire dal 18 marzo 2020. Gli azionisti, a quanto sembra, stanno scommettendo che ricavi e profitti rimbalzeranno.

Lvmh ha registrato 16,7 miliardi di ricavi nel primo trimestre del 2021, quasi un terzo in più rispetto allo stesso periodo del 2020, spinti dai guadagni ottenuti dall’azienda con le vendite nei settori orologi, gioielli, moda e articoli di pelle. L’analista di Citigroup Thomas Chauvet ha scritto, in una sua analisi pubblicata il 26 marzo, di aspettarsi che le vendite cresceranno ancora quest’anno “alla luce dei forti dati del settore lusso in Cina e negli Stati Uniti”.

Arnault, che ha 73 anni, deve la parte più grande del suo patrimonio si deve alla quota del 47% di azioni detenuta in Lvmh, che è proprietaria di brand come Louis Vuitton, Fendi, la vodka Belvedere e lo champagne Dom Pérignon. Il resto della sua fortuna deriva dal 2% di azioni del produttore di articoli in pelle Hermes, il 6% del gigante francese dei supermercati Carrefour e una stima di 1 miliardo tra denaro liquido e altri investimenti.

Di certo Arnault ha avuto un anno movimentato. Prima Lvmh è precipitata del 25% dai 343 dollari per azione dell’inizio di marzo 2020, in corrispondenza della fuga dai mercati indotta dal Covid, poi ha avuto un poderoso rimbalzo. Nell’aprile del 2020, la società ha detto ad alcuni dei suoi dipendenti che avrebbe ridotto il loro orario di lavoro per inserirli nel programma di assistenza all’occupazione del governo francese, salvo poi ritornare sui propri passi in nome della “solidarietà nazionale”. Da giugno, le azioni del gruppo avevano recuperato tutte le loro perdite. Da novembre, le azioni sono cresciute fino a 589 dollari, 13% al di sopra dei massimi toccati prima del Covid.

In gennaio, Lvmh ha incassato una grande vittoria quando ha chiuso finalmente la a lungo inseguita – e duramente combattuta – acquisizione dell’iconico marchio di gioielleria Tiffany & Co. Le due società hanno inizialmente concordato un deal da 16,2 miliardi nel novembre del 2019, ma successivamente la faccenda si è ingarbugliata durante la pandemia quando Lvmh ha cercato di “rinviare” l’acquisizione lo scorso settembre. Tiffany ha citato in giudizio Lvmh, ottenendo in risposta una contro causa di Lvmh, ma le due compagnie si sono poi accordate a un prezzo più basso in ottobre, valutando Tiffany 15,8 miliardi di dollari. Un mese dopo, in febbraio, Lvmh ha stretto una accordo con il rapper Jay-Z per comprare il 50% del brand dello champagne Armand de Brignac per circa 300 milioni di dollari. Lvmh è stata duramente colpita dalle chiusure dei negozi in mercati chiave come la Cina e l’Europa all’inizio del 2020, ma il business ha rialzato la testa nella seconda parte dell’anno con la ripresa di Stati Uniti e Cina e la performance dei brand che fanno capo al fashion e ai beni di pelletteria – inclusi Louis Vuitton and Givenchy – che hanno ottenuto guadagni in doppia cifra.

Arnault non sta incassando vittorie solo con Lvmh. Il suo family office, Financière Agache, è partner della società di private equity L Catterton attraverso Lvmh. L Catterton è stata impegnata in diversi investimenti negli ultimi dodici mesi, concludendo accordi in vari settori, dalla sanità ai prestiti ipotecari. Una delle sue acquisizioni più grandi è arrivata in gennaio con l’acquisto per 3,4 miliardi di dollari di circa il 70% del produttore di sandali tedesco Birkenstock, un affare che ha reso miliardari i fratelli Alex and Christian Birkenstock. L Catterton ha inoltre investito 250 milioni di dollari in giugno nell’azienda tecnologica indiana Jio Platforms – una sussidiaria di Reliance Industries del miliardario indiano Mukesh Ambani – e ha puntato 400 milioni di dollari nella compagnia di navi da crociera Norwegian Cruise Line nel maggio del 2020, una scommessa contro corrente che ha dato i suoi frutti quando Norwegian ha ricomprato i suoi bond per più 1 miliardo di dollari lo scorso mese.

Nel complesso, L Catterton ha investito più di 2,3 miliardi di dollari in 20 società nel 2020 e afferma di aver guadagnato 4 miliardi al lordo delle tasse da 12 investimenti da cui è uscito completamente o parzialmente.

In febbraio, Arnault si è tuffato nell’ultima tendenza di prendere d’assalto i mercati finanziari quando ha deciso di lanciare la sua società blank check in partnership con l’asset manager francese Tikehau Capital. La nuova Spac, chiamata Pegasus Europe, si quoterà ad Amsterdam, la stessa sede scelta da almeno altre tre società blanck check dal 2020.

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