TAORMINA – Con la modifica del regolamento sulla tassa di soggiorno, arriva il codice identificativo di riferimento e l’associazione Taoxenia esprime soddisfazione per questa importante novità.

“L’esito della pubblicazione delle Modifiche al regolamento sull’Imposta di Soggiorno è una tappa importante nella armonizzazione delle varie norme contenute nello stesso e l’introduzione di alcune modifiche lo rende adeguato ai tempi. Le modifiche più importanti sono due a nostro avviso, la prima che è apportata direttamente dai commi 3 e 4 dell’articolo 180 del D.L. 34/2020 concerne il ruolo dei gestori delle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere nonché dei locatori turistici in merito al ruolo di responsabile del pagamento per i gestori e l’applicazione del regime sanzionatorio tributario per gli adempimenti riguardanti i riversamenti e la dichiarazione cumulativa. La seconda modifica molto importante che ci ha visti coinvolti direttamente come associazione è l’introduzione del Codice Identificativo di Riferimento (CIR), un codice alfanumerico che serve a migliorare la qualità dell’offerta turistica, assicurare la tutela del turista e contrastare forme di irregolarità, e che riporterà la sigla della tipologia di attività extralberghiera seguita da una serie di numeri”.

“Questa nostra proposta, è stata recepita in maniera completa dall’assessore competente e contempla tutte le strutture ricettive extralberghiere inserite dentro il nuovo regolamento dell’imposta di soggiorno, mentre facciamo notare che le norme ed in particolare la legge di bilancio 178/2020 prevede l’introduzione del CIR esclusivamente per le locazioni brevi/turistiche, quindi Taormina anticipa nei tempi quello che dovrà essere realizzato nel futuro dalle altre città. Un’altra proposta che intendiamo portare avanti come associazione è la riscossione e il versamento dell’imposta di soggiorno effettuata direttamente dai portali attraverso una convenzione con il Comune di Taormina. Notizia molto recente in Grecia Airbnb, Booking e VRBO (HomeAway) hanno siglato un accordo con ADEE (sorta di Ade in Grecia) per esporre il codice autorizzativo e soprattutto espellere dalle piattaforme i listing non autorizzati. La nostra proposta si inserisce in questo che appare essere un nuovo corso che definisce nuovi canoni di trasparenza e affidabilità così da poter sull’extralberghiero parlare solo di buone pratiche”.

“Abbiamo avuto modo attraverso gli incontri avuti con l’assessore al Bilancio insieme all’associazione Albergatori di Taormina, di presentare le motivazioni corredate dalle apposite leggi nazionali e regionali e favorire un passo avanti nel riordino della categoria della ricettività turistica diffusa, ma anche l’opportunità di esporre e far conoscere la realtà dell’importante contributo allo sviluppo economico della città da parte di questo comparto.
Il turismo cambia velocemente, ce ne siamo accorti in questo ultimo periodo, le strutture extralberghiere offrono un ventaglio di proposte ad una tipologia di clientela che non desidera andare a soggiornare in un hotel, creando così una scelta alternativa ma non antagonista; la maggior parte dei titolari sono proprietari ed hanno investito i loro risparmi nella riqualificazione degli immobili dando vita ad una rigenerazione urbana di interi quartieri”. 

“La ricettività turistica diffusa è una realtà ben consolidata e molto apprezzata dal turista, alcune volte è una clientela che preferisce gli spazi (nel caso degli appartamenti) rinunciando ai servizi, altre volte preferisce un servizio più friendly come quello fornito dai B&B, ma a nostro avviso aggiunge ricchezza di scelta e favorisce comunque quella tanto agognata Economia Circolare. La crescita sia in senso quantitativo che qualitativo fornisce un doppio apporto all’economia cittadina: l’ampliamento del ventaglio dell’offerta ed un sensibile maggiore incasso da parte del Comune derivante dall’introduzione dell’imposta di soggiorno estesa alle locazioni brevi/turistiche”.

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