TAORMINA – Torna in primo piano l’irrisolta problematica del collegamento verticale tra il parcheggio Lumbi ed il centro storico (Via Fontana Vecchia) e proprio nella fase in cui Comune e Asm si preparano ad intensificare il pressing sulla Regione, per ottenere un parere favorevole dalla commissione tecnica che valuterà i progetti dei comuni per le opere complementari alla nuova linea ferroviaria, arriva intanto una importante presa di posizione del geom. Salvatore Coslovi, ex presidente di Asm. L’esperto e stimato professionista taorminese fu a capo dell’azienda municipalizzata dal 1994 al 1999, dunque anche quando venne inaugurato il parcheggio Lumbi nel 1997. Coslovi spiega il suo “no”, espresso all’epoca e ancora adesso, al progetto degli ascensori.

“Già a quel tempo – spiega il geom. Coslovi – avevo evidenziato che il sistema di collegamento con via Fontana Vecchia tramite ascensori dalla terrazza era non sufficiente e non era anzi idoneo a smaltire i flussi, soprattutto per quanto riguarda le crociere. Quando al Lumbi arriva un bus di croceristi, con oltre 50 persone, dovrebbero prima prendere gli ascensori interni già esistenti del Lumbi e poi quello che si intenderebbe realizzare. In pratica sarebbero necessari circa 10 minuti per fare arrivare quei croceristi in Via Fontana Vecchia. Ma, quando si tornerà alla normalità, da Naxos arriveranno di nuovo 8-10 bus alla volta e si parla di 500-600 persone. Tenendo conto che i croceristi non superano le 2 ore di permanenza in città, ciò significa che quando l’ultimo bus sarà ancora nel piazzale del Lumbi, diretto in centro, avremmo già i croceristi di ritorno dal Teatro Antico. E’ un paradosso, o dovrei direi anzi follia immaginare questa tipologia di opera. L’ho sostenuto ai tempi e lo ribadisco ancora oggi”.

“A quel tempo – continua Coslovi – avevamo contattato una società di scale mobili e ascensori – un’impresa campana – che proposero di realizzare delle scale mobili, partendo non dalla terrazza ma dal piazzale del parcheggio Lumbi. Le scale mobili (una a salire e l’altra a scendere) costerebbero circa 2 milioni, anziché i 4 mln degli ascensori e potrebbero essere fatti in maniera non impattante. E’ questa la soluzione più logica e funzionale, gli ascensori non avrebbero un senso. Ricordo anche che l’Associazione Albergatori di Taormina propose questa soluzione delle scale mobili, dichiarandosi disposta a contribuire per la realizzazione. Non si può pensare di smaltire 2 mila croceristi in una giornata con gli ascensori che partono dalla terrazza. Non è un flusso di persone che sostano in città dalle 8 del mattino alle 8 di sera: arrivano alle 11 e vanno via alle 13.30”.

Intanto, dopo 24 anni gli ascensori restano una chimera: “Se non è stato realizzato questo collegamento significa che non sono state trovate le risorse e che la politica non ha avuto la volontà e la capacità di risolvere il problema. In ogni caso gli ascensori sarebbero stati e sarebbero ancora oggi un’opera inutile”. Coslovi dice no, infine, al progetto di Rfi per la nuova linea ferroviaria: “Immaginiamo che una famiglia tipo, madre, padre, e due figli, debba salire dalla Madonnina, poi passare in galleria sino a sotto il Lumbi, prendere un ascensore di 40 metri che li porterà nel piazzale del parcheggio, e poi da li prendere gli ascensori interni verso la terrazza, e poi da li dovrebbero prendere l’ascensore sino a Fontana Vecchia. Il tutto con valigie e carrozzelle: è un sistema assurdo, folle soltanto da immaginare”.

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