Massimo Garavaglia

“Il governo deve mettere gli operatori turistici nelle condizioni di fare bene, con le date certe e i protocolli chiari. Per questo anticiperemo alla metà di maggio il lasciapassare europeo, i cui tempi abbiamo sentito non saranno brevissimi”. Lo ha detto il ministro del Turismo Massimo Garavaglia intervenuto al convegno inaugurale di Bit Digital Edition, che proseguirà fino a martedì 11 maggio per gli operatori e dal 12 al 14 per il pubblico dei viaggiatori.

“Sappiamo – ha evidenziando Garavaglia – che le regole sono queste, perfetto, da noi valgono da metà maggio e questo vuol dire togliere la quarantena con i Paesi europei e non solo, anche da Israele e Gran Bretagna e io mi auguro che questa lista in tempi rapidi si allunghi sempre di più perché chi è più veloce ha la ripartenza più forte. Nel Recovery abbiamo messo delle indicazioni efficaci con 2,4 miliardi di investimenti diretti al settore turismo che portano a una crescita dei consumi di un punto di Pil e quasi due punti di investimenti in più, misure efficaci – secondo il ministro – in grado di far partire prima tutto il settore. Far crescere il turismo darà la spinta maggiore alla ripartenza del sistema Italia”. La vicenda, ovviamente, viene seguita con attenzione dalla Città di Taormina, capitale del turismo siciliano che nel 2020 ha perso l’80% dei flussi turistici a causa della pandemia.

I dati di Euromonitor evidenziano che nel 2026 il giro d’affari mondiale del turismo sarà pari a circa 1.400 miliardi di dollari. L’Italia recupererà i livelli pre-pandemia nel 2025, confermandosi al quarto posto in Europa con poco meno di 60 miliardi di dollari. Ma intanto si stringono i tempi per avviare una ripartenza che avrà bisogno di tempo e altri sacrifici ma che non può più essere rimandata.

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