il consigliere comunale Antonio D'Aveni

TAORMINA – “Certificato di sicurezza anti-Covid e defiscalizzazione del 5% sulla bolletta idrica e su quella Tari per commercianti, ristoratori e albergatori, tamponi garantiti sulla base delle presenze turistiche stimate”. E’ la proposta del movimento politico “Unione Civica per Taormina”, che fa riferimento al consigliere comunale Antonio D’Aveni, “per incentivare in sicurezza, i soggiorni e le presenze turistiche, soprattutto straniere” a Taormina in vista dei prossimi mesi.

“Durante la ripartenza, la competizione tra le località turistiche internazionali, sarà ancora più aggressiva e basata sulla maggiore garanzia, che i siti scelti, potranno essere sicuri e ben organizzati sul piano pandemico. La pandemia infatti, tende ancora a frenare una ripresa spedita e senza ostacoli. Nonostante l’impegno e la collaborazione di tutti i cittadini, il settore turistico continua ad essere seriamente penalizzato ma, resta cruciale, fondamentale per la nostra città”.

“Il caso drammatico e ancora tutto da chiarire, avvenuto presso l’ospedale San Vincenzo con la catena di contagi tra pazienti e personale sanitario, e le zone rosse circostanti, non facilitano neanche per Taormina una ripresa spensierata, soprattutto quella internazionale. A chi arriva dall’estero, dai paesi europei, ma soprattutto da quelli extra europei, occorre garantire ottima organizzazione basata sulla sicurezza e sull’affidabilità organizzativa di un’ intera città e delle sue istituzioni”.

“Per questo, Unione Civica x Taormina – dichiara D’Aveni – propone alla giunta e al sindaco Bolognari, di istituire un “Certificato di Sicurezza” da apporre presso le vetrine di tutti i locali commerciali, quelli di ristoro e le categorie alberghiere, che rafforzerà la fiducia di ulteriore garanzia a tutti i turisti, da parte degli operatori del settore, che i locali verranno costantemente sanificati garantendo il massimo della responsabilità sulla sicurezza sanitaria”. 

Inoltre, aggiunge D’Aveni, “proponiamo uno sconto del 5% per un intero anno, sulla bolletta idrica, e il 5% sulla Tari a tutte le categorie imprenditoriali coinvolte, per contribuire con un aiuto sensato proprio attraverso l’acqua. Che oggi più che mai rimane un bene primario e fondamentale”.

“Questo, per noi è senso di comunità e di collaborazione in un momento tanto complesso, tanto difficile ma che non deve vederci inermi. Anzi, siamo noi che dobbiamo attaccare il virus con Idee, proposte e soluzioni. Non possiamo assolutamente restare inermi e immobili. Occorre reagire: reagire come si può e senza indugi, anche se sempre in sicurezza”. 

“Spero vivamente – conclude Antonio D’Aveni – che la maggioranza e il sindaco, possano accogliere, apprezzare, attuare e interpretare questo nostro contributo, come un sano spirito collaborativo per il bene di Taormina”.

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