TAORMINA – Il servizio di raccolta rifiuti a Taormina resta alla Tekra Srl e almeno sino al 22 settembre l’attuale esito dell’appalto Aro Taormina viene confermato. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa, in sede giurisdizionale, ha accolto infatti l’istanza cautelare presentata dall’impresa di Angri e ha deciso di sospendere l’esecutività della sentenza impugnata. Il provvedimento stoppato dal Cga riguarda il pronunciamento con il quale il Tar di Catania aveva accolto un ricorso presentato dalla Onofaro Srl, la ditta messinese che aveva formulato la seconda migliore offerta nell’ambito della procedura di gara da 20 milioni di euro, espletata da Urega, appalto che era stato aggiudicato alla Tekra di Angri. La Onofaro aveva fatto ricorso contestando che la Tekra non avesse i necessari requisiti per prendere parte alla gara e che, in sostanza, dalla stessa non sia stata prodotta tutta la necessaria documentazione. Da qui il ricorso poi accolto dal Tar, e ora il pronunciamento del Cga che invece ha dato ragione a Tekra e di riflesso al Comune di Taormina. La questione riguarda la gestione del servizio di raccolta rifiuti con affidamento per un periodo di 7 anni. Nel giudizio al Consiglio di Giustizia Amministrativa si è costituito anche il Comune di Taormina, ed altra parte che si è anche costituita nel procedimento in oggetto, intrapreso da Tekra, era la Regione Siciliana (assessorato alle Infrastrutture e Mobilità), oltre che ovviamente la Onofaro.

Il Cga, vista la domanda di sospensione dell’efficacia della sentenza del Tar di accoglimento del ricorso di primo grado, ha ritenuto di accogliere l’istanza cautelare proposta da Tekra e disporre la “celere trattazione della controversia nel merito, fissando l’udienza per la data del 22 settembre 2021”. Sarà in quella data che verrà scritta una parola definitiva sulla vicenda, in una battaglia legale senza tregua tra le due ditte che hanno presentato le migliori offerte in sede di gara. Per il Cga “le questioni dedotte attengono a profili che necessitano di essere approfonditi nella sede di merito; fino a tale momento è preferibile che la situazione prosegua (res adhuc integra), facendo continuare la parte appellante a svolgere il servizio; la posizione delle altre parti è garantita dalla celere fissazione dell’udienza di merito”.

Su questa diatriba già con sentenza del 16 marzo 2020 il Tar si era pronunciato sul ricorso di Onofaro, dando ragione alla stessa e disponendo che “gli atti impugnati col ricorso e con i motivi aggiunti vanno annullati”, “salvo restando la possibilità per la stazione appaltante di operare la valutazione che è mancata”. Ma il Comune ha ritenuto opportuno confermare l’affidamento del servizio a Tekra e, nei mesi scorsi, dopo l’aggiudicazione della gara, l’ente si è impegnato per la copertura della spesa del servizio si è impegnato a provvedere con 3.737.935,20 euro tramite bilancio di previsione 2019-2021 (annualità 2020-2021) e per la rimanente somma pari a 17.194.501,94 euro nei bilanci di previsione 2022-2027. Ora il Cga ha deciso che almeno sino all’udienza nel merito del 22 settembre il servizio andrà avanti ancora con Tekra.

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