GIARDINI NAXOS – Il 25 e 26 maggio dalle ore 9 alle 19 si vota per il rinnovo del Senato Accademico dell’Università di Catania. In corsa per un posto nel Senato Accademico dell’Ateneo di Catania c’è anche Salvatore Di Stefano, studente di 23 anni di Giardini Naxos, iscritto al corso di Economia e Management del Territorio

Di Stefano, stimato giovane naxiota, con questa apprezzabile iniziativa, ci mette dunque la faccia ed il suo impegno in prima persona in un contesto di prestigio che ha l’indubbia valenza di uno dei più importanti luoghi di formazione dei cittadini del domani. Con questa candidatura il territorio di Giardini e della vicina Taormina potrebbe così avere una presenza e una voce nell’organo di massima rappresentanza di UniCt.

Salvatore Di Stefano scende in campo per il Senato Accademico dell’Università di Catania, da candidato nella lista “Alleanza-Azione Universitaria”.

“Questa candidatura – spiega Salvatore Di Stefano – nasce da un percorso che ha avuto luogo 4 anni fa, quando da matricola, immerso nella giungla universitaria, mi resi conto dell’importanza della “rappresentanza” all’interno degli organi di Ateneo. Diversi furono gli ostacoli e le difficoltà che dovetti attraversare e poche o nulle furono le risposte che cercavo, al punto da spingermi a metterci la faccia e a candidarmi in prima persona per prestare un servizio a tutti i colleghi e a tutti coloro che si trovavano in difficoltà! Ritengo che la consapevolezza dell’elettore debba essere la base su cui si deve fondare un rapporto di fiducia: chiedo agli amici prima di darmi il loro consenso di chiedermi Cosa sia il Senato Accademico”.

“Il Senato Accademico – evidenzia Di Stefano – è l’organo di indirizzo politico di un Ateneo ed è competente in materia di programmazione delle attività didattiche e di ricerca, formula inoltre proposte e pareri obbligatori relativi ai servizi per gli studenti. È il luogo in cui si approva il regolamento didattico di Ateneo. E’ proprio la sede in cui si devono affrontare le vere battaglie. Sulla base di questa consapevolezza va dato il voto, per questo è fondamentale che proprio lì ci siano persone competenti e che siano in grado di prendere posizione, non si scherza con il diritto allo studio”.

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