TAORMINA – La Polizia locale di Taormina ha individuato un portale “farlocco” dedito alle truffe online nei confronti di cittadini che richiedono la stipula di una polizza assicurativa. Nel caso specifico la vittima che ha sporto denuncia presso il Comando di Polizia locale è stata una donna di Taormina che ha denunciato proprio una truffa perpetrata attraverso il Web. La Polizia locale di Taormina si era già occupata in precedenze di analoghe vicende nelle quali il cittadino inserisce la parola chiave sul motore di ricerca ma non si avvale di strumenti in grado di filtrare eventuali inganni, e così è stato pure in questa circostanza.

La donna, per ottenere l’assicurazione della propria auto, si è collegata su un sito che si presentava come un portale di servizi assicurativi ma in realtà era un sito auto-costruito, che invitava la vittima a contattare un recapito telefonico. A seguito del contatto il truffatore invitava, poi, la vittima a trasmettergli i propri dati personali, la carta di circolazione ed il documento di identità per l’invio di un preventivo. Ricevuto il preventivo via email, il documento appariva sospetto, in quanto mancante di una firma del soggetto che emetteva tale preventivo e mancava anche il dettaglio dei singoli importi che vanno a costituire la somma totale. Non c’erano neanche riferimenti al Ssn (servizio sanitario nazionale), e non veniva indicata neppure la percentuale per l’intermediario. Sempre nel preventivo venivano indicati per la vettura – una Seat Ibiza – 44 cavalli anziché i 40 risultanti alla motorizzazione. L’importo del preventivo era di complessivi 284 euro. A questo punto, dopo l’emissione del preventivo i gestori del portale hanno incassato il bonifico senza emettere alcun certificato di polizza assicurativa.

La donna si è quindi accorta, all’atto delle verifica della targa con le app, che la sua vettura non era stata assicurata. Dopo la denuncia sporta dalla donna, La Polizia locale accertava, in particolare, che il preventivo era stato generato senza consultare le banche date ufficiali di ANIA, ma soprattutto che quel broker non risultava registrato tra quelli ufficiali. Inoltre veniva accertato che l’utenza mobile indicata dal truffatore è risultata intestata ad un cittadino del Bangladesh residente a Cagliari e tuttavia la voce maschile del contatto telefonico parlava l’italiano, con inflessione dialettale campana. La Polizia locale di Taormina, a seguito di relativa denuncia raccolta dal vicecomandante Daniele Lo Presti, ha chiesto adesso all’Autorità giudiziaria il sequestro penale del sito farlocco al fine di impedire che il reato venga reiterato e che altre persone vengano truffate.

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