i riflettori della Corte dei Conti su Taormina

TAORMINA – La Sezione di Controllo della Corte dei Conti per la Regione Siciliana ha convocato il Comune di Taormina per la data del 25 maggio per un contraddittorio, in videoconferenza (data l’emergenza Covid) sul Piano di riequilibrio. L’organo di controllo ha convocato il sindaco, il segretario generale, il responsabile del Servizio finanziario e il Collegio dei Revisori. Con una nota del 3 maggio, pervenuta ieri al Comune, la Corte dei Conti ha reso noto che all’esito della Camera di Consiglio del 27 aprile scorso si è ritenuto di dover sostenere un contraddittorio con l’ente e, di fatto, il confronto del 25 maggio prossimo diventa cruciale per la casa municipale, “l’ultima spiaggia” per provare a scongiurare in extremis la bocciatura del piano e lo spettro del conseguente dissesto finanziario che ne scaturirebbe. Il Comune avrà facoltà di trasmettere relazione, memorie, atti e documenti di chiarimento o di replica alla CdC entro il 14 maggio prossimo. “Si confermano le criticità già accertate nella disamina del precedente piano di riequilibrio (2014)”, scrive la CdC, che ha trasmesso al Comune una dettagliata relazione di 65 pagine del magistrato istruttore.

“Con questa convocazione al Comune – spiega il sindaco Mario Bolognari – sono pervenuti il parere del Ministero dell’Interno e i rilievi della stessa Corte dei conti. Si tratta di un corposo dossier che abbiamo già iniziato a studiare e sul quale faremo le nostre controdeduzioni. Abbiamo pochi giorni di tempo, ma rispetteremo le scadenze”. La Corte dei Conti, intanto, ha evidenziato “numerosi profili di criticità” nel piano di riequilibrio che è quello deliberato dal Consiglio comunale nel febbraio 2018.

 

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