TAORMINA – La Corte dei Conti nelle valutazioni trasmesse al Comune di Taormina sul piano di riequilibrio dell’ente si sofferma, tra i vari aspetti presi in esame, sul ripiano dei debiti fuori bilancio di Palazzo dei Giurati.

“Il ripiano delle predette passività (euro 18.429.873,75) è previsto in dieci annualità dal 2018 al 2027 con importi variabili. A fronte di un fabbisogno complessivo per debiti fuori bilancio quantificato in euro 18.429.873,75, l’Ente ha programmato l’attivazione delle seguenti misure: 1) euro 11.787.306,10 mediante assunzione di mutuo. Quanto al ricorso all’indebitamento con la C.D.P, l’Ente chiarisce di aver calcolato il ripiano della somma di euro 11.787.306,10 previsto in anni 29 (dall’1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2047), con una rata annuale pari ad euro 601.552,04 a tasso fisso del 2,8%, dal simulatore del portale web della CDP per i prestiti ordinari a tasso fisso. Si evidenzia, in primis, uno scostamento temporale tra la durata decennale (2019-2028) del piano di riequilibrio e il ben più ampio ripiano dell’indebitamento, il cui rimborso è previsto in un arco temporale trentennale (2019-2047). Sotto tale profilo non è possibile valutare la sostenibilità del piano se la suddetta risorsa viene spalmata ben oltre la durata del piano; 2) euro 6.642.567,65 (DFB di parte corrente successivi al 7 novembre 2001) in 10 anni così suddivisi: euro 1.454.914,69 mediante applicazione dell’avanzo di amministrazione sul bilancio dell’esercizio 2018; 3) euro 5.187.65196 mediante risorse correnti di bilancio sulla base delle rateizzazioni parziali concesse dai creditori ripartite negli anni 2019-2027 secondo la rata annuale riportata nel prospetto di ripiano del debito”.

“La Relazione ministeriale – che viene richiamata dall’organo di controllo – al riguardo chiarisce che “La programmazione del ripiano della massa debitoria è decennale, ma con l’operazione di rimodulazione l’ente individua l’esercizio iniziale nel 2018 e dunque l’arco temporale preso in considerazione è 2018-2027 in luogo del periodo 2016-2025. Inoltre, la massa passiva è stata ricalcolata facendovi confluire debiti fuori bilancio formatisi successivamente al 1° giugno2016. In proposito si osserva che le poste debitorie successive alla ricognizione avvenuta al momento dell’approvazione del Piano devono essere finanziate con nuove risorse, extra Piano”.

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