TAORMINA – La Giunta, con apposita delibera, ha autorizzato ieri il sindaco Mario Bolognari alla costituzione dell’ente locale al Consiglio di Giustizia Amministrativa per opporsi al recente pronunciamento del Tar di Catania, che aveva accolto un ricorso della ditta Onofaro Srl che aveva presentato la seconda migliore offerta nell’ambito della gara d’appalto da 20 milioni di euro per l’Aro Taormina. La Onofaro Srl, ditta del messinese, si è opposta all’avvenuta aggiudicazione della procedura alla Tekra di Angri. L’appalto riguarda l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti a Taormina per un periodo di 7 anni. Secondo la ricorrente, in sostanza, la ditta campana si sarebbe aggiudicata il servizio non avendo però prodotto la necessaria documentazione in sede di presentazione alla gara. Il Comune ha autorizzato un legale di fiducia, l’avv. Andrea Scuderi, per l’intervento dell’ente locale nell’impugnazione avverso alla sentenza in oggetto. Si tratta di una vicenda nella quale si oppone anche la Tekra, che vuole difendere le sue ragioni e punta, quindi, alla conferma dell’esito della gara d’appalto.

Il 19 marzo scorso, l’avv. Scuderi, legale del Comune, ha comunicato di aver ricevuto la notifica della sentenza emessa dal Tar e ha così manifestato la necessità di proporre impugnazione con proposizione di “istanza cautelare di sospensione degli effetti della sentenza di primo grado”. Tekra ha già proposto, come detto, a sua volta impugnazione nei confronti della Onofaro, pertanto il Comune “vista l’intervenuta impugnazione ritiene opportuno, per ragioni di economia processuale, far valere le ragioni di appello dell’ente mediante la costituzione adesiva all’impugnazione presentata dalla Tekra Srl”. Onofaro punta, invece, a confermare il pronunciamento del Tar, per “l’annullamento previa sospensione della determinazione del 16 settembre 2020 con la quale il Comune ha aggiudicato alla Tekra il servizio di raccolta rifiuti, approvando il verbale di gara del 7 settembre 2020 dell’Urega”.

Già con sentenza del 16 marzo 2020 il Tar si era pronunciato sul ricorso di Onofaro, dando ragione alla ricorrente e disponendo che “gli atti impugnati col ricorso e con i motivi aggiunti vanno annullati”, “salvo restando la possibilità per la stazione appaltante di operare la valutazione che è mancata”. Ma il Comune ha ritenuto opportuno confermare l’affidamento del servizio a Tekra.

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