Torneranno al loro posto gli infermieri della centrale operativa Usca messinese, che erano stati sostituiti da psicologi nell’assistenza telefonica ai pazienti affetti da Covid. È l’impegno preso dal commissario per l’emergenza Covid, Alberto Firenze, in un incontro con il sindacato Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, che aveva contestato la scelta, e con il presidente dell’Ordine professionale degli infermieri, Antonio Trino, convocato dal commissario per trattare l’argomento della categoria.

Secondo il Nursind“erano stati sospesi i turni degli infermieri che svolgevano questo servizio di assistenza, e al loro posto erano stati utilizzati alcuni dei 163 psicologi reclutati tramite un bando. Come si può sopperire a tutte le mansioni e alle competenze proprie degli infermieri in questa attività che fino ad oggi sono stati chiamati a svolgere?”. Una scelta ritenuta grave “perché di fatto cancellava con un colpo di spugna la figura professionale dell’infermiere. Tra l’altro, proprio per questa attività era stato emesso un bando che prevedeva, tra i requisiti, anche una maturata esperienza in area critica, esperienza che è stata, di fatto sottratta ai cittadini – utenti con le ultime decisioni”.

Il Nursind aveva chiesto attraverso una nota ufficiale un intervento urgente dell’Ordine professionale, per far luce sulla questione, pertanto la presenza dello stesso all’incontro ha sicuramente contribuito alla risoluzione della problematica.

“Speriamo che alle parole seguano i fatti – scrive il Nursind – l’impegno preso rappresenta certamente un passo avanti e un ottimo risultato a tutela delle prerogative della nostra professione. Il Nursind propone che si potenzi con gli psicologi un servizio di assistenza prettamente dedicata ai giovani ed ai soggetti fragili, che durante la pandemia hanno sofferto e soffrono di disturbi psichici e che tale servizio sia reso esclusivamente dagli psicologi”.

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