“Abbiamo individuato due associazioni criminali e quindi una struttura particolarmente articolata che ha consentito di riorganizzarsi continuamente. Una operava nei pressi dell’Alcantara, tra Gaggi e Graniti, la seconda operava nei locali notturni di Giardini e Taormina. “Abbiamo individuato due associazioni criminali e quindi una struttura particolarmente articolata che ha consentito di riorganizzarsi continuamente. Una operava nei pressi dell’Alcantara, tra Gaggi e Graniti, la seconda operava nei locali notturni di Giardini e Taormina. L’attività è giornaliera e nonostante arresti e misure di sequestro hanno sempre trovato nuovi equilibri. Le organizzazioni si rifornivano da soggetti catanesi, dedite soprattutto al traffico di droga. Le associazioni si dividevano i locali notturni dove spacciare, c’era persino una sorta di pax tra le associazioni criminali. Le indagini sono partite dall’arresto di un minorenne trovato nel settembre 2018 in possesso di un quantitativo consistente di stupefacente (un chilo di marijuana, 15 grammi di cocaina e 11 di hashish)”. Lo ha dichiarato il Procuratore aggiunto di Messina, Rosa Raffa che ha così descritto quanto emerso dal quadro investigativo che ha portato – con una vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Messina ed in particolare ad opera dei Carabinieri di Taormina guidati dal comandante Giovanni Riacà – a 26 arresti nell’ambito dell’Operazione Alcantara. Ben 16 dei soggetti finiti in manette sono giovanissimi di età compresa tra i 18 e i 24 anni.

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