TAORMINA – Il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, chiede di destinare maggiori fondi al Sud nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ma soprattutto punta l’attenzione sulla problematica di mettere i comuni nelle condizioni di poter fare le progettazioni. E l’appello lanciato dal primo cittadino della Perla, a pochi giorni dalla scadenza per l’invio a Bruxelles del documento, ottiene il sostegno di oltre 70 sindaci che hanno detto di essere sulla stessa posizione.

L’iniziativa è rivolta ai sindaci del Mezzogiorno, e in particolare della Sicilia, che pongono con forza una questione fondamentale. “Bene chiedere più fondi per il Sud – ha evidenziato Bolognari -, ma sarà inutile ottenerli, se non si metterà mano al forte deficit di risorse umane e professionali. I comuni non potranno accedere ai fondi del PNRR perché, ancora una volta, non avranno gli uffici tecnici e gli uffici amministrativi in grado di preparare progetti, gestire le fasi di richiesta dei fondi, gestire le procedure di affidamento.
Questa questione è preliminare, così come quella della formazione e l’aggiornamento dei quadri esistenti. Inutile chiedere più fondi, se non si affronta da subito il problema di superare gli attuali stringenti vincoli normativi sulle nuove assunzioni. Ancora una volta ci troveremo a dover prendere atto dell’incapacità degli enti locali meridionali di stare al passo delle aree più forti del Paese, che finiranno per fare la parte del leone”.

“Gli stessi fondi di rotazione per le progettazioni da affidare ai tecnici privati – come rimarcato dal sindaco di Taormina – sono regolarmente naufragati in una rete di vincoli burocratici che rallentano i tempi dei procedimenti e alimentano innumerevoli contenziosi. Quindi bisogna accompagnare il PNRR anche con questa questione, altrimenti saremo ancora una volta penalizzati.
Ci rivolgiamo al Governo, a tutte le forse politiche e a tutti i parlamentari perché si possa unanimemente chiedere che la questione venga affrontata seriamente. Il Governo è autorevole abbastanza per poter dare risposte di questa natura e le forse politiche che lo compongono e sostengono rappresentano la volontà quasi unanime della popolazione italiana. Si può e si deve fare qualcosa”.

Hanno sottoscritto il documento i sindaci di: Acquedolci, Alcara Li Fusi, Alì, Alì Terme, Antillo, Basicò, Brolo Capizzi, Capo d’Orlando, Capri Leone, Caronia, Casalvecchio Siculo, Castel di Lucio, Castellumberto, Castelmola, Castroreale, Cesarò, Condrò, Ficarra, Fiumedinisi, Forza d’Agrò, Francavilla di Sicilia, Frazzanò, Floresta, Furci Siculo, Furnari, Galati Mamertino, Gallodoro, Giardini Naxos, Gualtieri Sicaminò, Itala, Letojanni, Librizzi, Limina, Longi, Malvagna, Mandanici, Mazzarà Sant’Andrea, Merì, Militello Rosmarino, Moio Alcantara
Monforte San Giorgio, Mongiuffi Melia, Montalbano Elicona, Motta Camastra, Naso, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Oliveri, Pace del Mela, Pagliara, Patti, Pettineo, Piraino, Raccuja, Reitano, Roccafiorita, Roccalumera, Roccavaldina, Roccella Valdemone, Rodì Milici, Rometta, San Fratello, San Marco d’Alunzio, San Pier Niceto, San Piero Patti, San Salvatore di Fitalia, Sant’Agata di Militello, San Teodoro, Santo Stefano di Camastra, Santa Teresa di Riva, Saponara, Savoca, Scaletta Zanclea, Sinagra, Spadafora, Taormina, Torregrotta, Torrenova, Tripi, Tusa, Ucria, Valdina, Villafranca Tirrena. I comunu dei Nebrodi si riuniranno oggi pomeriggio a Capo d’Orlando per manifestare sul tema.

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