il ministro Mara Carfagna

Il Recovery Plan, come da previsioni, diventa per il Sud l’ennesima opportunità persa di una svolta e, mentre si delinea all’orizzonte l’ennesimo scippo alle regioni meridionali, arrivano le prime frecciate all’indirizzo del governo Draghi.

“Ritengo offensive – scrive lo scrittore, giornalista e meridionalista Angelo Forgione – le parole rivolte della ministra per il Sud, Mara Carfagna, ai sindaci meridionali che si sono ritrovati a Napoli per protestare contro l’ingiusta assegnazione del 40% del Recovery Fund, e ora pronti a salire a Roma. Le legittime proteste le definisce “polemiche di retroguardia” e “vecchie lamentazioni”. Se la Ministra per il Sud risponde ai sindaci del Sud con queste argomentazioni sul Sud, è facile spiegare l’ennesimo scippo al Sud. Scippo che la Carfagna prova a coprire aggiungendo le somme relative ai fondi UE ed FSC, che non attengono al Recovery. È come se in trattoria ci si lamentasse di un primo piatto troppo misero e l’oste, piccato, rispondesse di non fare troppe storie perché poi ci sono pure il secondo e il contorno”.

“Spacciare il 40% come un risultato che scardina il principio del rapporto con la popolazione residente del 34%, quindi come un trionfo, è una grande beffa. I moltiplicatori che hanno determinato la cifra record per l’Italia sono il reddito pro-capite e il tasso medio di disoccupazione, entrambi a sfavore del Sud. La cifra che ne conseguirebbe a favore del Mezzogiorno è del 68%. Stanno consentendo al Nord di lucrare sui problemi del Meridione, e questo sarebbe l’ennesimo delitto sperequativo della storia dell’Italia (dis)unita. Così il divario non si ridurrà affatto. Governatori e sindaci meridionali, dove siete mentre la ministra sorride?”. 

Ai sindaci del Sud che oggi si riuniscono a Napoli vorrei dire: ieri sera è stato varato un piano che consegna alle…

Pubblicato da Mara Carfagna su Domenica 25 aprile 2021

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