TAORMINA – A pochi giorni dalla ripartenza del Paese, che interesserà anche Taormina, il progressivo ritorno alla normalità dovrebbe riportare alla piena funzionalità le strutture ospedaliere, che da un anno a questa parte hanno dovuto rivolgere la gran parte della propria attenzione sull’emergenza Covid.

A Taormina l’ospedale San Vincenzo non si è mai fermato ma c’è anche e soprattutto la necessità di ridare pieno slancio e soprattutto potenziare diversi reparti che già da prima della pandemia soffrivano una serie di carenze ataviche e sui quali c’è la spada di Damocle del depotenziamento. “Una forte attenzione per dare risposte agli addetti ai lavori ma soprattutto ai cittadini”, viene auspicata in tal senso da Cittadinanza-Tribunale dei Diritti del Malato, la cui responsabile di zona per Taormina, Zona ionica e Valle Alcantara, la dott.ssa Agata Polonia.

“Il San Vincenzo di Taormina è ormai punto di riferimento per una vasta utenza e non solo per i pazienti del versante messinese e ionico – evidenzia la dott.ssa Polonia -. Riteniamo che da qui ai prossimi mesi il presidio vivrà un momento fondamentale nel quale si deciderà il futuro di vari reparti che necessitano di essere potenziati e che, per altro, rappresentano a pieno titolo l’anima e l’eccellenza di questo ospedale. Si tratta di reparti che non possono e non devono essere considerati, per nessun motivo, sanità di “secondo piano”. I reparti che stanno affrontando dei problemi sono diversi e tutti meritevoli della massima attenzione. Ci riferiamo alla Pediatria, alla Chirurgia generale, all’Ostetricia e Ginecologia, al Pronto Soccorso che necessita di una chirurgia di urgenza, ma anche al reparto di Rianimazione dove il compianto Filippo Bellinghieri ha dato la vita per far nascere un Centro per il Dolore che non può essere accantonato e messo da parte. Stesso discorso vale per altri reparti strategici, come la Cardiologia ed Emodinamica, l’Ortopedia, ma anche l’Urologia e la Medicina Interna. CittadinanzAttiva-Tribunale dei Diritti del Malato è pronta, come sempre, a difendere i diritti dei pazienti e allo stesso tempo si rende disponibile a supportare la direzione generale che, nella persona del dott. Bernardo Alagna, ha già espresso la volontà di attenzionare i problemi del San Vincenzo e che auspichiamo possa aiutarci a salvare questo ospedale e mettere i professionisti del presidio nelle condizioni di poter fare il proprio lavoro in condizioni migliori”.

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