TAORMINA – A distanza di 6 anni dal mancato acquisto di Villa San Pancrazio, il Comune di Taormina paga adesso le spese legali per non aver ottemperato ai pagamenti dovuti al professionista che aveva assistito l’ente locale.

La casa municipale, con determina del 21 agosto 2015 quando il Comune era guidato dall’Amministrazione dell’allora sindaco Eligio Giardina, infatti, aveva conferito incarico all’avvocato Salvatore Lupica per l’assistenza stragiudiziale per l’esercizio di un diritto di prelazione sul bene in questione, la Villa San Pancrazio che proprio in questa fase è in ristrutturazione a cura dell’attuale proprietà. Ai tempi “Villa San Pancrazio” era stata oggetto di un pignoramento e di relativa procedura che portato alla vendita del complesso chiuso ormai da tanti anni. A conclusione della propria attività inerente questo incarico, ed a seguito di una procedura nella quale in sostanza l’ente locale non è poi andato fino in fondo nel tentativo di acquisire la titolarità del bene, che è stato invece comprato dalla società Luxury Private Properties, il professionista ha emesso regolare fattura per il compenso riguardante il suo impegno in questa vicenda. La stessa veniva regolarmente accettata dal Comune ma poi non liquidata in quanto da successivi e ripetuti controlli – spiega adesso il sindaco Mario Bolognari – “è emerso che l’importo originariamente impegnato con la determina del 21 agosto 2015 non veniva rinvenuto nel bilancio dell’ente”. Con decreto ingiuntivo acquisito al protocollo del Comune il 16 marzo scorso, il Tribunale Civile di Messina ha ingiunto al Comune di “pagare all’avvocato Lupica la somma di 4 mila 278 euro, oltre interessi al saggio e con decorrenze indicate in ricorso, nonché le spese del procedimento, spese generali, Cpa e Iva come per legge”.

Gli uffici finanziari del Comune hanno comunicato che “l’impegno di spesa in questione risulta essere stato eliminato in sede di riaccertamento dei residui dell’esercizio 2015, come si evince nel rendiconto 2015 approvato il 18 ottobre 2016 dal Consiglio comunale”.

“All’esame degli atti – evidenzia il sindaco Bolognari – non sussistono i presupposti tali da prospettare l’annullamento del decreto ingiuntivo” Per questo il Comune ha deciso di non procedere a fare opposizione al decreto ingiuntivo e risparmiare così ulteriori oneri e spese che ne deriverebbero da un’azione giudiziaria” .

Intanto, la società Luxury Private Properties, controllata dalla famiglia fiorentina Giotti, sta portando a compimento la ristrutturazione di Villa San Pancrazio. Il complesso dei primi del ‘900 nei prossimi mesi sarà pronto per tornare in attività e si chiamerà Basileion, un boutique hotel da 19 camere. Accanto al sito in fase di recupero c’è un’area archeologica di grande rilievo storico con quattro domus romane di età augustea, ricche di mosaici.

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