TAORMINA – L’Italia riparte, la pandemia non è ancora finita ma la crisi impone di cominciare il tentativo di recuperare quei flussi turistici evaporati in modo drammatico per effetto di un anno di emergenza sanitaria internazionale. La Sicilia che vive di turismo è attesa da una sfida ciclopica che inizia adesso e necessiterà di tempo e pazienza per approdare ai primi importanti risultati. A guidare il tentativo di ripartenza c’è Taormina, la capitale del turismo siciliano, che nel 2020 è passato dalla consueta media di circa Un milione 100 mila presenze del biennio precedente ad un crollo impressionante a sole 300 mila presenze. I numeri dicono in modo eloquente che c’è un Everest da scalare a mani nude e il 26 aprile inizia una battaglia con un enorme coefficiente di difficoltà ma si ha il dovere di ripartire e credere in una ripresa, che non sarà immediata ma progressivamente inizierà ad intravedersi.

Si aggira intorno al 60% il calo di turisti in Sicilia nel 2020 e il dato di Taormina è omogeneo a quello di tutte le realtà turistiche (italiane ed estere) travolte da uno tsunami epocale. L’Osservatorio turistico regionale, nel frattempo, ha certificato i dati provvisori relativi ai movimenti turistici dell’anno 2020 nelle strutture ricettive del territorio regionale e dai dati si evince che nel 2020 sono stati 2.206.463 arrivi in Sicilia con un calo complessivo del 56,9% di cui 1.760.663 italiani (-35,4%) e 445.800 stranieri (-81,4%). Le presenze totali invece sono state 6.641.998 in calo del 55,1% di cui 5.184.288 italiani (-30,7%) e 1.457.710 stranieri (-80,9%). Dai dati, confrontati con quelli del 2019, risulta un calo di 2.914.358 arrivi e 8.472.933 presenze. Nel 2019 ci furono 5.120.421 arrivi e 15.114.931 presenze in Sicilia.

Meritano attenzione anche i dati relativi alla suddivisione dei flussi per provincia nel 2020 confrontati con l’anno precedente da cui emerge che la provincia che ha perso più turisti è Catania (-62,9% arrivi e -63,2 presenze). Palermo a quota 503.942 (in calo del 57,4%) è quella con il numero migliore per quanto riguarda gli arrivi mentre il maggior numero di presenze lo registra la provincia di Messina (trainata da Taormina) con 1.462.637, anche se in netta perdita del -57,9%. Adesso si riparte, è l’ora dell’Operazione Everest, anzi dovremmo dire Operazione Etna, visto che dalle nostre parti a dominare la scena c’è sua maestà, la montagna che anche di recente ha incantato il mondo con le sue spettacolari eruzioni.

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