il busto intitolato a Lady Florence Trevelyan

TAORMINA – L’attuale nome della Villa comunale di Taormina diventa un caso politico ed è scontro aperto tra l’Amministrazione e l’opposizione. Il Consiglio comunale su iniziativa dell’attuale Amministrazione del sindaco Mario Bolognari, ha votato due anni fa, con apposita delibera, il cambio di denominazione in “Parco Florence Trevelyan” ma l’opposizione adesso ha chiesto con apposito ordine del giorno la revoca di quell’atto del 19 febbraio 2019 evidenziando che “secondo quanto accertato, dagli atti non risulta che la nobildonna lasciò al Comune di Taormina la Villa comunale in quanto risulta essere ex terreno di proprietà del Timeo”.

L’atto che richiede il cambio di nome è stato presentato dai consiglieri Antonio D’Aveni (primo firmatario), Salvo Cilona, Claudio Giardina, Alessandra Cullurà e Pina Raneri. “Con la delibera del 19 febbraio 2019 – spiegano i consiglieri – si è inteso sostituire il nome della Villa comunale da Parco Giovanni Antonio Colonna Duca di Cesarò a Parco Florence Trevelyan. Ma, secondo quanto accertato, dagli atti non risulta che la nobildonna lasciò al Comune di Taormina la Villa comunale in quanto risulta essere ex terreno di proprietà del Timeo. La nobildonna ne curava in vita la sistemazione e la piantumazione. Il sindaco del tempo Francesco Atenasio interessò il Duca di Cesarò e ottenne dallo Stato Italiano l’esproprio del terreno con la destinazione di giardino pubblico, che grazie a questo interessamento divenne patrimonio comunale”. Da qui l’istanza dei consiglieri di opposizione taorminese che chiedono “la revoca della delibera di Consiglio comunale in oggetto e che si ritorni alla precedente denominazione del giardino pubblico”.

E sull’argomento, che figura tra i punti all’odg dei lavori di Consiglio comunale di questa sera (22 aprile), interviene un erede della famiglia di lady Trevelyan: l’avvocato Dino Papale (ex assessore del Comune di Taormina) smentisce l’odg presentato dai consiglieri di opposizione. Il papà di Papale era l’avv. Cesare Acrosso, nipote del prof. Salvatore Cacciola: quest’ultimo fu per un ventennio sindaco di Taormina ma soprattutto marito di Lady Florence Trevelyan.

“Sono venuto a conoscenza – afferma Dino Papale – che qualche consigliere comunale ha presentato una mozione per togliere il nome Florence Trevelyan al Giardino Pubblico scrivendo persino inesattezze storiche fra cui, la piu’ grossolana, che una parte apparteneva al Timeo.Errore: come da atto da me donato in copia alla attuale proprietà del Timeo fu Florence a realizzare un ala del Timeo regalandola (con gli arredi ai La Floresta) essendo colà “ospite” prima del matrimonio col prof. Cacciola. Secondo aspetto da chiarire: i coniugi Cacciola-Trevelyan acquistarono, con atti rogati dal notaio Famà tutti i terreni e le case dal loro palazzo di via Teatro Greco al mare di Villagonia per realizzare un parco su ideazione di Florence. Inoltre c’è un terzo fatto sul quale fare chiarezza: una parte del parco la Trevelyan la lasciò in eredità alla sua morte (1907) ai parenti inglesi. Quarto: mio nonno, l’avvocato Cesare Acrosso, fondatore col Duca di Cesarò a Giarre dei Fasci, indusse il Duca a espropriare quella parte di parco che la Trevelyan aveva lasciato ai parenti inglesi, cosi assolvendo alla volontà dello zio, prof.Cacciola, che tanto aveva già donato al Comune di suo”. “Tutti questi atti in originale – conclude Papale – sono in mio possesso compreso l’acquisto dell’Isola Bella da Ciprioti e la creazione dell’ospedale di Taormina, con la trasformazione del Convento di San Francesco di Paola. Sono disposto a donarli al Comune di Taormina se farà un museo al Parco Florence Trevelyan”.

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