Mario Bolognari

TAORMINA – I nuovi equilibri nella maggioranza di governo a Taormina, con l’avvenuto ingresso nell’Amministrazione del gruppo di Forza Italia, alimentano rumors sempre più insistenti secondo i quali si prospetterebbe a fine consiliatura un passo indietro dell’attuale primo cittadino Mario Bolognari e contestualmente altri scenari, tra i quali in particolare un patto tra il neo assessore Nunzio Corvaia e Mario D’Agostino per la candidatura del leader di Intesa Democratica alla prima poltrona di Palazzo dei Giurati. Non e’ un mistero che l’ex vicesindaco della Giunta Giardina stia lavorando con grande determinazione alla propria nomination, consapevole anche delle enormi difficoltà che sta incontrando sul fronte avverso lo schieramento di opposizione, lacerato dal braccio di ferro per la leadership e ad oggi incapace di riorganizzarsi.

Il candidato, insomma, che verrà stabilito e indicato dall’attuale maggioranza, ad oggi, avrebbe la strada spianata, forse una vera e propria autostrada, verso l’affermazione alle urne. Ad ogni modo a 24 chilometri dal traguardo, la volata e’ distante e l’attuale sindaco Mario Bolognari segue con distacco ma con altrettanto attenzione l’evoluzione delle cose.

Il primo cittadino si sta concentrando in questa fase sul momento decisamente complicato di una città che intanto dovrà pensare alla ripartenza dopo uno tsunami economico e sociale e nel corso di una pandemia che, tra l’altro, non e’ ancora finita. Nei prossimi mesi verrà il tempo delle riflessioni politiche e personali sul futuro e sulla corsa alla sindacatura.

Ma si dà troppo per scontato che Bolognari intenda farsi fa parte o dare corso ad una staffetta. Pare, invece, che la questione sia aperta e il finale ancora da scrivere. Il sindaco sarebbe fortemente convinto e consapevole di poter continuare a recitare un ruolo centrale, da protagonista, nello scenario politico taorminese.

Oltre il cortile e abboccamenti vari, la lunga corsa al voto, d’altronde,  rischia spesso di diventare una piccola guerra di logoramento. Bolognari attenderà il momento opportuno per decidere e non si esclude che questa strategia attendista possa diventare un modo per sbaragliare “a fuoco lento” la concorrenza scalpitante.

Bolognari potrebbe puntare al poker storico di successi ma non e’ il momento per pensarci e meno che mai per fare annunci o fare filtrare orientamenti in questa direzione. In particolare, il Partito Democratico sarebbe, senza alcun dubbio, pronto a sostenere una ricandidatura di Bolognari. Ma anche altre anime dell’aggregazione di governo ritengono che sia ancora l’attuale sindaco la figura attorno alla quale tenere compatta la maggioranza e andare avanti per i prossimi anni.

Nel frattempo il sindaco di Taormina si tiene defilato dalle voci del momento e osserva da lontano le mosse in atto sui vari fronti. Sin qui, ricordiamo, Bolognari si e’ candidato a sindaco di Taormina nel 1993, nel 1997 e nel 2018 e ha sempre avuto la meglio sui rispettivi sfidanti. Nel 2023, in caso di ricandidatura e di nuovo successo alle elezioni comunali, l’attuale sindaco raggiungerebbe un ulteriore risultato di prestigio che rappresenterebbe un record e scriverebbe, insomma, una pagina di storia politica e amministrativa della città.

 

 

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