ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo ancora oltre 300 morti e 15mila casi al giorno, stiamo facendo delle riaperture in un momento in cui la curva sta flettendo leggermente. Il rischio c’è. Quello accettabile per un epidemiologo è zero, per un economista può essere invece 100 e per chi campa con un’attività che ha dovuto chiudere è ancora più elevato. E’ legittimo che la politica trovi una sintesi, poi nessuno oggi può escludere che facendo ripartire scuole e altre attività la curva risalga”. Lo dice in un’intervista a la Repubblica Gianni Rezza, capo della Prevenzione del ministero alla Salute e membro del Cts, commentando le prossime riaperture programmate dal Governo per il 26 aprile. Secondo Rezza, “una eventuale crescita della curva si vedrà a distanza di due-tre settimane. Nel momento in cui allenti è normale che l’epidemia possa ripartire, a meno che non intervengano fattori esterni, come l’allargamento della vaccinazione. Noi poi abbiamo un sistema di allerta precoce, che consente di attuare misure restrittive prima che la curva
riparta”.

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