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TAORMINA – E’ botta e risposta senza tregua tra Comune di Taormina e Asm nel braccio di ferro sul “dare-avere” che si sta avviando verso il contenzioso nelle aule di tribunale. La casa municipale ha chiesto all’azienda di far pervenire “entro 5 giorni tutta la documentazione a supporto della pretesa creditoria” – sui 3 milioni e mezzo di euro vantati cioè da Asm per i servizi resi dal 2010 al 2020 e al momento non pagati dall’ente locale – e il liquidatore, Antonio Fiumefreddo, risponde per le rime.

Fiumefreddo, che già a suo tempo aveva inviato gli atti a Palazzo dei Giurati, valuta l’ipotesi delle dimissioni ma nel frattempo è sempre più intenzionato a dare battaglia.

Il liquidatore ha formalizzato ieri una nuova consegna della documentazione sui lavori di Asm per manutenzioni dell’acquedotto per conto del Comune. Fiumefreddo ha inviato ieri un ampio dossier con 442 determine riferite al periodo 2010-2020: nel dettaglio 17 del 2010, 23 del 2011, 17 del 2012, 45 del 2013, 26 del 2014, 44 del 2015, 61 del 2016, 65 del 2017, 84 del 2018, 76 del 2019 e 24 del 2020.

“E’ la copia dei documenti – evidenzia Fiumefreddo – sempre nel tempo regolarmente trasmessi da Asm all’Ufficio Tecnico, e segnatamente al dirigente, che ordinava i singoli lavori. La documentazione ha formato il materiale di riscontro sul quale hanno lavorato il ragioniere generale del Comune, i tecnici incaricati di Asm e Comune, i consulenti per il bilancio di Asm e Comune, nell’istruttoria che precedette la sottoscrizione del verbale di transazione, a risoluzione delle partite di dare-avere, del 28 maggio 2020. La stessa documentazione è stata nuovamente trasmessa al dirigente Utc nel luglio 2020. Infine, per ben tre volte nell’ultimo trimestre 2020 il dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune è stato invitato per pec presso gli uffici tecnico-amministrativi di Asm per esaminare ogni e ciascun singolo intervento operato dalla partecipata dal 2011 al 2020. A quegli inviti il dirigente non ha mai risposto. Con questo deposito, dunque, si tratta della quarta volta, da febbraio 2020 ad oggi, che trasmetto gli atti relativi ai lavori di manutenzione dell’acquedotto al fine di consentirne la liquidazione, per ottenere la quale – dopo innumerevoli ed estenuanti incontri – ci si è visti costretti a conferire mandato a legale di fiducia onde richiedere il provvedimento del Giudice dell’esecuzione”.

E intanto il legale incaricato da Asm, l’avvocato Vincenza Bonaviri ha risposto al Comune, comunicando ufficialmente l’avvio di un’azione per i mancati pagamenti reclamati dall’azienda. “L’atto di messa in mora in Comune (nel quale si concedevano 15 giorni di tempo, ndr) è stato da me trasmesso il 27 marzo 2021 e il 9 aprile 2021 ho solo rilevato il mancato riscontro. Devo constatare ora la singolarità della risposta del Comune. Il 28 maggio 2020 è stato raggiunto un accordo transattivo, dal Comune del tutto disatteso, sottoscritto dal sindaco e dal liquidatore. Quindi, appare di difficile comprensione la richiesta da parte del Comune di addivenire ad un accordo bonario a tacitazione di ogni reciproca pretesa. Non meno priva di singolarità appare la richiesta di fornire entro il termine di cinque giorni la documentazione a supporto del credito vantato da Asm, in quanto la stessa è stata sempre regolarmente trasmessa, dal 2011 ad oggi, da Asm all’area tecnica del Comune. Nessuno ha mai dato riscontro alle comunicazioni inviate”.

“Appare evidente – conclude l’avv. Bonaviri -, che quella del Comune è solo una disponibilità apparente alla definizione della vicenda che si porta avanti da oltre dieci anni e che non vi sono da parte dell’ente segnali di concretezza. Quindi, mi vedo costretta a dare esecuzione al mandato ricevuto al fine di tutelare la Asm e i suoi lavoratori”.

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