l'avvocato Antonio Fiumefreddo

TAORMINA – Scintille tra Comune di Taormina e Asm nel braccio di ferro sul dare-avere per i servizi resi dall’azienda dal 2010 al 2020 e ancora non pagati dalla casa municipale. Nella giornata di venerdì è arrivata la risposta del Comune alla nota del 27 marzo scorso con la quale l’azienda concedeva 15 giorni di tempo per procedere all’avvio dei pagamenti, al fine di risolvere la questione e scongiurare il contenzioso con il conseguente approdo del caso nelle aule di tribunale. Sulla diffida di pagamento ed atto di messa in mora formalizzato da Asm alla fine dello scorso mese, si è registrata ieri una lettera in risposta a firma del sindaco Mario Bolognari e del segretario generale Giuseppe Bartorilla.

“Il Comune di Taormina – scrive l’ente locale -, per come informalmente già comunicato, si dichiara disponibile a prevenire l’insorgere di una controversia, mediante la sottoscrizione di un accordo transattivo, a tacitazione di ogni reciproca pretesa. Quanto sopra potrà effettuarsi solo a seguito di attenta valutazione e verifica tecnica di tutta la documentazione a supporto della pretesa creditoria di Asm, di cui si chiede copia, entro cinque giorni dalla presente”. I vertici di Palazzo dei Giurati, in sostanza, chiedono al legale di Asm, l’avvocato Vincenza Bonaviri, di trasmettere al Comune gli atti a supporto della “pretesa creditoria”, che ammonta a 3 milioni e mezzo di euro e concedono poco meno di una settimana per adempiere a questa richiesta.

La risposta del Comune, a quanto risulta, non sarebbe stata affatto “gradita” dal commissario liquidatore, l’avv. Antonio Fiumefreddo, che aveva già trasmesso a suo tempo gli atti in questione agli uffici di Palazzo dei Giurati, ed in particolare nell’ambito della concertazione che aveva portato poi alla firma tra le parti – Comune e Asm – del verbale di transazione del 28 maggio 2020. Dall’Amministrazione non sono arrivati i segnali attesi da Asm per risolvere in termini concreti e immediati, una volta per tutte, una contesa che va avanti da tanti (troppi) anni e allora Fiumefreddo, a questo punto, sarebbe intenzionato a rassegnare le dimissioni ma quella dell’ex presidente di Riscossione Sicilia non sarebbe una resa. Il liquidatore pare intenzionato a dare battaglia e ad andare fino in fondo nel sollecitare il recupero delle somme vantate da Asm e potrebbe decidere già nelle prossime ore di dare l’ok definitivo al legale incaricato per rivolgersi alle sedi giudiziarie e così dare avvio al contenzioso, con i relativi riflessi che ciò potrebbe comportare per il Comune.

Dal 2010 al 2020, Asm ha già comunicato al Comune di aver “emesso regolare fattura di servizi regolarmente svolti restando creditrice della complessiva somma di 10 milioni e 613 mila euro, detratti i minimi acconti ricevuti. “A fronte di tale credito – ha evidenziato l’avv. Bonaviri – i debiti nei confronti del Comune risultavano pari a 7 milioni 137 mila euro. Considerate le compensazioni tra creduti e debiti, il credito ad oggi vantato dall’azienda è pari a 3 milioni e 475 mila euro”.

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