in arrivo il senso unico sulla circonvallazione

TAORMINA – Fumata grigia e svolta definitiva che ancora non arriva sulla querelle riguardante la nuova viabilità a Taormina, che ieri è stata oggetto di una videoconferenza tra il Comune di Taormina e l’assessorato regionale ai Trasporti per affrontare il nodo irrisolto del transito in galleria (da quella Monte Tauro per esattezza) dei bus scoperti. Le parti al termine del confronto telematico avvenuto in mattinata si sono infatti aggiornate ad un successivo passaggio che farà seguito, stavolta, ad un nuovo sopralluogo che verrà posto in agenda da qui a breve dai funzionari della Regione. Esito interlocutorio per la videoconferenza e continua la ricerca di una soluzione risolutiva sulla questione del passaggio in galleria dei bus turistici che già da qui a qualche settimana potrebbero iniziare la loro attività.

Per questo si va, sempre di più, verso un’autentica corsa contro il tempo, visto che in base alla convenzione sottoscritta dai sindaci di Taormina e Castelmola, ad oggi, questa tipologia di mezzi sarebbe chiamata a transitare – in discesa da Castelmola – lungo la via Circonvallazione, che però nel frattempo è diventata strada a senso unico dall’8 marzo scorso per effetto della nuova viabilità disposta nella Perla dello Ionio sulla base di un’ordinanza del 2019.

La casa municipale ha avviato la pratica riguardante alcuni lavori intanto riguardanti l’adeguamento del sistema antincendio, l’impianto di illuminazione e il sistema di areazione. Non è stato anche escluso l’impiego di alcuni rilevatori antincendio e sensori all’ingresso della galleria, c’è da capire ora quali valutazioni definitive farà la Regione. Per il Comune di Taormina i lavori realizzabili in questa fase potrebbero essere effettuati nell’arco di circa 20 giorni e rendere a norma per i bus la galleria. Al momento la Regione non ha ancora dato il nulla osta al passaggio dei bus in galleria e farà ora un sopralluogo con i funzionari dell’assessorato. Quella del passaggio sulla Circonvallazione, che sembrava soltanto una mossa distensiva da parte del Comune di Taormina per allentare la tensione con Castelmola, se non si arriverà ad una rapida svolta rischia invece di diventare una esigenza reale.

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