“Ci abbiamo sperato senza mai perdere quella sana lucidità che dall’inizio della segnalazione abbiamo avuto, l’esser cauti. Sono stati giorni difficili, pieni di tensione. Adesso continueremo nella nostra battaglia come abbiamo sempre fatto. Denise è diventata la figlia di tutta Italia e va cercata. Ringraziamo di cuore tutti per l’affetto e la vicinanza ricevuta”. Lo ha dichiarato Piera Maggio, la madre di Denise Pipitone dopo l’ennesima delusione arrivata nelle ricerche della bambina (oggi ormai 20enne) scomparsa nel settembre 2004 a Mazara del Vallo. Olesya Rostova non è Denise Pipitone, il gruppo sanguigno della ragazza russa non è compatibile con Denise. Proprio il riscontro del gruppo sanguigno, inviato in diretta, durante il programma russo “Lasciateli Parlare”, all’avvocato Giacomo Frazzitta (legale di Piera Maggio) ha posto fine a quella che stava diventando una spiacevole spettacolarizzazione di una dramma che resta senza una soluzione risolutiva.

 

 

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