l'ospedale San Vincenzo di Taormina

TAORMINA – Arrivano i primi rinforzi per la Medicina Interna dell’ospedale San Vincenzo di Taormina. L’Asp Messina ha previsto, infatti, il via libera per fare arrivare a disposizione di questo reparto due medici.

Si tratta di due professionisti con contratto libero professionale che saranno operativi con un contratto a tempo determinato ed effettueranno i turni diurni. Si tratta di una delle problematiche del San Vincenzo che l’attuale reggente ad interim della direzione generale, il direttore sanitario, dott. Bernardo Alagna, ha voluto affrontare, per porre rimedio alle difficoltà del nosocomio di contrada Sirina”.
Si potrà così iniziare a fronteggiare l’emergenza riguardante la carenza di personale che da tempo affligge la UOC di Medicina Interna, diretta dal prof. Giuseppe Lombardo.

L’esiguo numero di personale a disposizione al momento in Medicina Interna, ed particolare la mancanza di due dirigenti medici, ha creato non poche difficoltà nel fronteggiare tutti i ricoveri e le emergenze, e per questo il primario, per garantire un’assistenza ottimale ai pazienti, ha richiesto a più riprese anche una temporanea riduzione dei posti letto in attesa di un potenziamento dell’organico. Si tratta di un reparto strategico del “San Vincenzo”, che accoglie in molti casi pazienti di età avanzata e con molteplici patologie, dove si affrontano ogni giorno molteplici emergenze.

A dare il buon esempio ci ha pensato proprio il prof. Lombardo, stimato professionista che all’età di 68 anni si è messo in prima linea al fianco del suo staff e ha effettuato sinora anche i turni di notte ed i festivi pur di assicurare la necessaria assistenza ai degenti ricoverati nel suo reparto e così scongiurare ulteriori disagi.

In pianta organica sono stati, a suo tempo, previsti 6 medici per questa UOC ma ad oggi ve ne solo 4 a disposizione. Per altro, per la Medicina Interna sono 20 i posti letto previsti ma 4 sono stati assegnati al momento alla Nefrologia per garantire le attività di quest’altra importante unità operativa del presidio. Adesso si registra finalmente una prima schiarita ed un segnale incoraggiante anche per altri reparti del presidio che continuano a soffrire analoghe carenze.

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