TAORMINA – “A Taormina ci sono troppe situazioni anomale che vanno portate necessariamente nell’ambito della legalità”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Pianificazione urbanistica (e alla Viabilità) del Comune di Taormina, Graziella Longo, che così pone l’accento sulla necessità di un cambio di passo nella programmazione di quella che sarà la Taormina del “domani”, mettendo intanto ordine nelle dinamiche attuali della città.

“A Taormina – ha detto l’assessore Longo nella recente seduta di Consiglio comunale – c’è ancora un Prg che risale al 1976 e deve essere, per forza di cose, sottoposto ad una revisione. Come sappiamo, la variante al Prg ha avuto un lungo excursus, il nuovo Prg era stato approvato dal Consiglio comunale nel 2004 con tanti emendamenti ma è stato poi bocciato dalla Regione nel 2013. Nel frattempo è intervenuta l’approvazione di una legge nazionale che ha dettato delle norme sul governo del territorio e ha decretato la fine dei piani regolatori. Da questo momento si parla di Pug, piano urbanistico generale e, dal febbraio 2021, dopo che questa norma è stata anche recepita dalla Regione, è obbligatorio anche per Taormina dotarsi di un Pug e approvarlo”.

“Nella mia esperienza – evidenzia Longo -, nel riordino della viabilità ho visto tante contraddizioni. A Taormina ci sono anomalie nel nostro territorio. Nel tempo sono state acquisite posizioni di privilegio e di abitudini che oggi é molto difficile scardinare perché il cambiamento spaventa. Di queste contraddizioni, in questi giorni, sul riordino della viabilità, ne ho vissute in maniera infinita. In questa realtà che noi viviamo ci sono troppe situazioni anomale che vanno necessariamente portate nell’ambito della legalità, perché così è, e ciò ha comportamento privilegi e abitudini, che pur in alcuni casi nella buona fede dei vari amministratori, hanno avuto come sbocco poi il risultato che la città è divisa. Il centro è diviso dalle frazioni ma anche nei vari quartieri. Nella regolamentazione dei suoli pubblici c’è una guerra e si punta alla concessione di un metro in più o un paletto o un archetto, che comporta poi un disagio e una limitazione di libertà per gli altri”. “Il cambiamento per un’offerta turistica di qualità si può raggiungere – ha aggiunto l’assessore Longo -, partendo dal Comune e dal perseguimento dell’interesse generale”.

Per la revisione del Prg, “poiché il vecchio Prg deve essere oggetto di una revisione generale, dal punto di vista idrogeologico, agricolo, etc.”, l’assessore ha reso noto che “occorrono circa 100 mila euro, di cui 60 mila euro per il lavoro dei due progettisti e poi per integrare la Via-Vas“, ma ci sarebbe un fondo regionale per i comuni di 5 milioni di euro al quale potrebbe accedere anche Taormina.

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