Antonio Lo Monaco e Eddy Tronchet

TAORMINA – “I comuni della provincia di Messina hanno portato a casa dal decreto del Ministero dell’Interno del 23 febbraio scorso 25 milioni 646 mila 545 euro per interventi in opere pubbliche, Taormina invece zero euro. E’ un dato che non può passare inosservato, è l’ennesima occasione persa dall’attuale Amministrazione di Taormina”. Lo affermano in una nota a firma congiunta l’ex assessore Antonio Lo Monaco e Eddy Tronchet, già candidato sindaco di Taormina nel 2018. La nota riguarda il decreto che metteva a disposizione dei comuni “Contributi per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza di edifici e del territorio”.

“Il decreto legge del Ministero dell’Interno ha assegnato Un miliardo e 849 milioni ai comuni italiani. Le tipologie di intervento erano; a) messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico; b) investimenti di messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti; c) investimenti di messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici, e di altre strutture di proprietà dell’ente. Per i progetti presentati, la Sicilia ha ricevuto finanziamenti per 105 milioni 399mila 124 euro, ai comuni della Provincia di Messina sono stati finanziati progetti per 25 milioni 646 mila 545 euro. Il Comune di Taormina non risulta compreso nella graduatoria non avendo presentato nessun progetto”.

“Il territorio di Taormina – continuano Tronchet e Lo Monaco – presenta numerosi criticità, frane ,degrado di strutture di proprietà dell’ente, e degrado ambientale relativo al consorzio delle acque reflue. Un’occasione era quella della galleria Monte Tauro, dove lo scorso gennaio si è evidenziata la necessità di monitorare le fessurazioni ai calcestruzzi riscontrati nella galleria. La Giunta ha dovuto impegnare 12 mila euro. Il Comune poteva presentare un progetto ma non lo ha fatto”.

“Si poteva mettere in sicurezza – rimarcano Tronchet e Lo Monaco – la galleria Monte Tauro con interventi strutturali e con una nuova veste di efficientamento energetico e così garantire la sicurezza. Il probabile contributo sarebbe stato di 2 milioni 500 mila euro. Si potevano poi mettere in sicurezza i muri della via Kitson, ormai privi del copri-ferro, e con un cemento depotenziato e un costante degrado. Il probabile contributo sarebbe stato di Un milione di euro; mettere in sicurezza la galleria Porta Catania verso Castelmola e realizzare l’efficientamento energetico (500 mila euro); eseguire il riassetto del settore infrastrutture ambientali e risorse idriche e acque reflue (Un milione 500 mila euro); mettere in sicurezza la parete rocciosa sotto il santuario Madonna della Rocca (150 mila euro) e il sentiero Madonna delle Grazie (150 mila euro), e consolidare il Capo Sant’Andrea. (Un milione 500 mila euro). E’ l’ennesima grande opportunità perduta, un’occasione per garantire lavoro, sicurezza e tutela dell’ambiente e arricchire la Città di Taormina che merita più attenzione”.

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