TAORMINA – In tempi di crisi economica, mentre l’emergenza sanitaria torna a preoccupare, alle porte di Pasqua arriva un’altra “doccia gelata” per i cittadini. E’ in atto, infatti, la notifica delle bollette dell’acqua riguardanti l’annualità 2015. La cosa non ha fatto piacere, ovviamente, a molti residenti, che non fanno mistero del proprio disappunto e si chiedono perché a sei anni di distanza da quell’anno si stia verificando adesso questa notifica. Si tratta di bollette che in diversi casi, a quanto risulta, hanno un importo compreso tra i 250 e 300 euro. La questione è stata posta in Consiglio comunale dai consiglieri di opposizione, che hanno preannunciato la possibile presentazione di un odg in aula e hanno chiesto intanto all’Amministrazione di fare chiarezza su questa vicenda.

“Sta arrivando la bolletta dell’acqua nel 2015 – ha detto il consigliere Antonio D’Aveni -. Siamo nel 2021 e sei anni dopo arrivano queste richieste di pagamento. Vogliamo capire dall’Amministrazione e dall’assessore al Bilancio come stanno le cose. In questo momento c’è la fila per pagare questa bolletta inerente il servizio idrico di un’annualità che è decisamente lontana. Chiediamo che la questione venga chiarita e di sapere, e quindi rendere noto ai cittadini, se questa richiesta di pagamento in realtà riguarda un importo ancora in atto o che è già andato in prescrizione. Sollecitiamo l’Amministrazione a chiarire se i cittadini sono tenuti, insomma, a pagare quella somma oppure no”.

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