Alle porte della seconda Pasqua consecutiva in zona rossa, la terza ondata di Coronavirus spinge il polo turistico di Taormina verso il momento più difficile da un anno a questa parte, da quando è iniziata questa maledetta pandemia. Dopo aver resistito senza grandi apprensioni alla prima e alla seconda ondata, Taormina e tutto il comprensorio erano ormai arrivati a metà marzo addirittura al (quasi) contagio zero ma quel trend incoraggiante è stato adesso letteralmente polverizzato dall’avvento della variante inglese.

Negli ultimi 15 giorni si è determinato un improvviso incremento esponenziale dei contagi in tutte le località della zona, a Taormina come a Giardini Naxos, e nella Valle dell’Alcantara è finita in zona rossa Gaggi (come anche Francavilla di Sicilia). Proprio quando si iniziava a parlare di ripartenza e si cominciava a ragionare di quel che potrebbe essere nella stagione turistica, ora l’estate sembra decisamente lontana, e adesso è in corso la battaglia più complicata contro il virus.

Tutti i casi accertati negli ultimi giorni a Taormina e nell’hinterland sono riconducibili alla variante inglese, come nell’86,7% dei casi in atto in Italia. Siamo di fronte ad un nemico ancora più subdolo che – così pare – non è più letale ma è molto più contagioso. Ora non bisogna farsi prendere dal panico ma non si può prescindere da una piena presa di coscienza di un problema che è approdato ad una nuova fase, decisamente più minacciosa di quella precedente.

Non si può fare finta di niente, si deve raddoppiare il livello di guardia e fare molta più attenzione di prima. Da più parti – e ci uniamo anche noi – è partito l’appello a chiudersi in casa a Pasqua, senza se e senza ma. Bisogna rispettare le restrizioni che vedranno anche il nostro territorio in zona rossa, perché ci saranno divieti e controlli ma soprattutto perché i contagi sono esplosi e si deve fare di tutto per non farli crescere ancora di più.

C’è da difendere la salute dei propri affetti e c’è da salvaguardare un territorio che se vuole avere davvero una speranza di ripartire in vista dei prossimi mesi deve resistere adesso. O si rema tutti dalla stessa parte e ci si salva insieme o si rischia di affondare tutti e nessuno escluso. In attesa delle vaccinazioni di massa, siamo ad un bivio: è il momento di dare tutte le energie che sono rimaste per provare a non farsi sopraffare dalla minaccia bastarda di questa variante inglese. La guerra non è finita e questa battaglia si vince in casa.

 

 

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