Mauro Passalacqua

TAORMINA – “Il depuratore è tornato a funzionare quasi a pieno regime, pur con tutte le difficoltà che permangono e che sono note. Nei prossimi giorni, comunque formalizzeremo l’istanza con la quale chiederemo il dissequestro dell’impianto di contrada Pietre Nere”. Così il presidente del Consorzio Rete Fognante, Mauro Passalacqua, preannuncia la richiesta di dissequestro del depuratore di Giardini Naxos, posto sotto sequestro a seguito di un blitz operato il 4 marzo scorso da Polizia di Stato e Guardia di Finanza di Taormina. Nei giorni successivi, poi, c’era stato anche un secondo accertamento che aveva invece riguardato l’acquisizione di documenti negli uffici del Consorzio, sempre in contrada Pietre Nere a Giardini. “I problemi permangono e sicuramente andranno affrontati e risolti al più presto – ha detto Passalacqua -. Nel frattempo l’impianto sta lavorando bene, al 95% della sua funzionalità e stiamo cercando di fare tutto ciò che è possibile per renderlo pienamente operativo in vista della stagione turistica”.

Il depuratore di Giardini Naxos, come detto, è stato posto sotto sequestro dalle Forze dell’Ordine la mattinata del 4 marzo scorso “per una grave situazione di contaminazione ambientale, riconducibile al malfunzionamento e cattivo stato di manutenzione e gestione di varie sezioni di trattamento delle acque reflue”. E adesso il Consorzio chiederà il dissequestro: “Auspichiamo che ci possa essere il dissequestro e formalizzeremo da qui a breve l’apposita istanza affinchè si possa risolvere questa problematica. Nel frattempo siamo impegnati nel continuare a far funzionare nel miglior modo possibile il depuratore”. Si cerca anche di evitare, tra l’altro, che le criticità avvenute nell’impianto di Giardini possano riguardare anche quello di contrada San Filippo a Letojanni.

Per risolvere la crisi gestionale e finanziaria in atto al Consorzio, ma anche per anticipare il rischio di un provvedimento di un commissariamento da parte della Regione Siciliana, i sindaci di Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola hanno deciso nei giorni scorsi di attribuire tre incarichi di consulenza. “Gli incarichi di consulenza gratuiti sono stati dati all’avv. Nunzio Cammaroto per gli aspetti legali e del contenzioso, a Vito Cabanè per gli aspetti finanziari e ad Arturo Vallone in qualità di direttore generale. In particolare, Cammaroto e Vallone sono rispettivamente consulente e dirigente dell’ATI Messina, di cui è presidente Orlando Russo (sindaco di Castelmola).

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