GAGGI – Controlli serrati dei Carabinieri della Compagnia di Taormina, impegnati a presidio della cittadina di Gaggi, che dalla mezzanotte dello scorso 31 marzo è entrata in zona rossa a seguito della crescita esponenziale di casi di Coronavirus verificatisi negli ultimi giorni. I militari dell’Arma, sovrintesi dal Comandante Giovanni Riacà, stanno controllando con la massima attenzione tutti i punti di ingresso ed uscita dalla città e hanno fermato anche in queste ore numerosi veicoli per accertare la situazione e garantire il rispetto dell’ordinanza con la quale il presidente della Regione Siciliana ha decretato l’istituzione della zona rossa a Gaggi sino alle ore 24 del 14 aprile.

Nella zona rossa, ricordiamo, vige:

A. Il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale, con mezzi pubblici e/o privati, da parte di ogni soggetto ivi presente, fatta eccezione per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e/o motivi di salute. È sempre consentito il transito, in ingresso ed in uscita, dal territorio comunale per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza; dall’1 aprile 2021 fino al 6 aprile 2021 è vietato, in ingresso ed in uscita, il transito per raggiungere le c.d. seconde case (abitazioni non principali). È consentito il transito, in ingresso ed in uscita, dal territorio comunale per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nell’assistenza alle attività inerenti l’emergenza, per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni e/o servizi essenziali, nonché raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti siano consentiti ai sensi delle vigenti disposizioni nazionali e regionali. Rimane, infine, consentito il transito, in entrata ed in uscita, per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante.
B. Il divieto di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e/o privato, nel predetto territorio comunale ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria, per stato di necessità imprevisto e non procrastinabile o per usufruire di servizi o attività non sospese.
C. La sospensione di tutte le attività didattiche e scolastiche, di ogni ordine e grado.
D. La sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.
E. La sospensione delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2 marzo 2021, anche se esercitate nelle medie e grandi strutture di vendita (compresi i centri commerciali).
F. La chiusura dei centri commerciali e/o outlet ad eccezione delle attività commerciali al dettaglio di cui al superiore comma “e”, purché sia consentito l’accesso solamente alle predette attività.
G. Rimangono aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le para-farmacie secondo gli ordinari orari di lavoro.
H. Nelle giornate festive è vietato l’esercizio di ogni attività commerciale, ad eccezione di edicole, tabaccai, farmacie e para-farmacie. Rimane sempre consentita la vendita con consegna a domicilio dei prodotti alimentari e dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.

“I controlli sull’intero territorio comunale – come evidenziato dal sindaco Giuseppe Cundari – sono necessari anche al fine di scongiurare che, per colpa di qualche irresponsabile, la situazione degeneri ancora di più”.

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