TAORMINA – Dopo le polemiche scatenatesi nella giornata di mercoledì scorso in città, Anas ha avviato nella tarda mattinata di oggi a Taormina la rimozione dei cartelli della discordia, recanti la scritta “Mazzarò”, che avevano trasformato in pratica l’intera zona litoranea di Taormina in un’unica area denominata proprio Mazzarò.

In questo modo erano, in pratica, scomparse le diciture sulla segnaletica che indicavano le frazioni di Mazzeo, Spisone e Villagonia, che vengono ora ripristinate. Ecco perché c’era stata la protesta del presidente dell’associazione “Patrimonio Sicilia”, Eddy Tronchet, ma anche del presidente del comitato cittadino “La Voce del mare”, Giovanni Aucello, che avevano chiesto spiegazioni sulla vicenda ed esternato forte disappunto nei confronti della gestione della vicenda da parte di Anas e Comune. Ieri Anas, a seguito di apposita interlocuzione con il Comune ha inviato i propri mezzi a rimuovere la segnaletica errata, nella quale c’era la scritta Mazzarò anche nelle aree di Mazzeo, Spisone e Villagonia.

Il motivo che ha innescato, dunque, questa querelle è stato un verbale di delimitazione del 3 Ottobre 2016 contenente un errore di indicazione della strada statale e riguardante le “traverse interne di Mazzarò e Trappitello”, a firma di Anas e Comune di Taormina, nel quale si concordavano le rispettive competenze lungo la SS114. Da qui l’intero tratto litoraneo è stato considerato “Mazzarò”.

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