Il colpo di coda del Coronavirus (si spera l’ultimo) è in atto. E’ arrivata quella che qualcuno definisce la terza ondata ed eccolo il momento della verità, la resa dei conti con la pandemia. Dopo settimane di costante calo dei contagi da Coronavirus, con un trend omogeneo ed incoraggiante in tutto l’hinterland, i casi di positivi nel polo turistico di Taormina sono improvvisamente cresciuti e la curva epidemiologica è tornata a salire.

Taormina era ormai arrivata al contagio zero, anche Giardini Naxos aveva fatto crollare il dato sulle positività e nell’arco di pochi giorni la situazione si è complicata. Resiste Letojanni dove al momento c’è un solo caso (riguardante un non residente). La variante inglese ha raggiunto ogni parte d’Italia e sta mettendo a dura prova anche il nostro territorio, già stremato da un anno di guerra che sta lasciando sul campo tanto disagio sociale e che rischia di decretare la fine di parecchie attività economiche. Adesso, nella speranza di un destino migliore, c’è una sola cosa fare: resistere senza mollare nulla, neanche per un attimo, difendersi come prima e più di prima.

Al netto di una minoranza disinvolta o negazionista e di qualche strafottente che purtroppo c’è dappertutto, la gente qui non è diventata all’improvviso indisciplinata e c’è una larga parte di un’intera comunità che sinora ha fatto la sua parte in maniera ampiamente impeccabile, nonostante uno Stato che ci considera colonia e periferia italiana, alla stregua dell’ultima ruota del carro. Eppure da queste parti c’è un’industria turistica che è la prima in Sicilia ed è determinante, senza se e senza ma, per le sorti dell’intera isola.

Nell’aumento complessivo dei contagi nel comprensorio c’è lo zampino perfido della variante inglese che ha spedito in zona rossa Gaggi (che in precedenza era Covid-free), ha fatto quadruplicare i casi a Giardini Naxos (che era scesa ormai a soli 5 casi) e soprattutto – con molta probabilità – è il vero fattore che ha scatenato un focolaio senza precedenti di 15 studenti positivi (e anche un insegnante) in una classe alla scuola media di Trappitello, colpendo alunni di Taormina, Giardini e della Valle dell’Alcantara.

Da sabato si va in zona rossa (come del resto in tutta Italia) per Pasqua, nelle date del 3, 4 e 5 aprile, e allora l’impressione è che siamo dentro l’ultima battaglia con il maledetto virus che tiene in scacco la vita di tutti ormai da un anno. Da qui ai prossimi giorni bisognerà fare molta attenzione e alzare i livelli di guardia perché la variante inglese sta bussando alla porta di questo territorio e in diversi casi l’evidenza ci dimostra che è già riuscita ad insinuarsi. I casi ufficiali ad ora sono probabilmente anche inferiori a quelli realmente in corso e c’è poco da scherzare.

Il capitolo cruciale di questa guerra al nemico invisibile si gioca in questi giorni, in queste ore, si combatte ovunque e non ammette sconti o cali di tensione. Ci uniamo ai vari appelli di chi invita la cittadinanza a continuare a rispettare le regole per prevenire la diffusione del virus. C’è ancora da soffrire.

Siamo stanchi e nessuno ne può più di questo diabolico incubo che ha rubato la libertà a tutti noi ma in questa fase diventa fondamentale difendersi e fare ciascuno la propria parte. Se realmente si vuole sperare in una parvenza di stagione turistica e di ripartenza dell’economia l’intero polo turistico di Taormina dovrà resistere nei prossimi 10-15 giorni. Ci si gioca tutto in questo arco di tempo. Il mese alle porte sarà quello in cui partiranno i lavori per il Covid Hub al Lumbi di Taormina che riguarderà anche Giardini, Letojanni e Castelmola – e un secondo centro potrà essere realizzato a Gaggi per i centri della Valle dell’Alcantara. Nel frattempo proseguiranno le vaccinazioni e dovrebbero iniziare ad arrivare in quantità più significativa i vaccini per la necessaria accelerazione della campagna vaccinale di massa. La primavera e poi l’approssimarsi dell’estate, con l’aumento delle temperature, dovrebbero fare il resto. Il tempo, a questo punto, gioca contro il virus e può diventare un alleato. Siamo alla stretta finale, ora bisogna dare tutto e combattere con le residue energie rimaste.

© Riproduzione Riservata

Commenti