padre Francesco Venuti

GAGGI – Gaggi entra in zona rossa e il parroco, padre Francesco Venuti (cappellano dell’ospedale di Taormina), rivolge un messaggio di speranza agli abitanti della cittadina sita a pochi chilometri dalla Perla dello Ionio.

“Carissimi – afferma padre Venuti – la nostra comunità vive un ulteriore momento di prova in questo difficile tempo, e ormai prolungato, di crisi epidemiologica. Il mio costante pensiero, soprattutto nella preghiera, è riservato a quanti sono provati dal male odierno del Coronavirus. A loro vada il nostro sostegno, discreta vicinanza e disponibilità. Un pensiero carico di affetto va anche a tutti coloro che stanno lottando una dura battaglia contro altre sofferenze: ai nostri ammalati, a chi li assiste, ai nostri anziani, alle famiglie provate dalla crisi attuale. Non posso non pensare ai bambini e ai ragazzi che, forse senza rendercene veramente conto, stanno pagando più di chiunque il prezzo di questa situazione e alle piccole imprese e attività del nostro territorio. Il mio pensiero va anche al nostro sindaco: chiunque, in coscienza, ricopre un ruolo di responsabilità – non per forza istituzionale ma basti pensare alla genitorialità – avverte tutto il peso di ogni singola decisione cui malgrado viene presa, per custodire il bene di tutti, e a tutte le Forze dell’ordine e le associazioni di volontariato che hanno collaborato e continueranno a farlo. Con l’aiuto di Dio e l’impegno responsabile di ognuno riusciremo, come già è avvenuto, a custodirci. Siamo nella grande settimana, nei giorni più santi dell’anno liturgico, che ci stanno introducendo nel triduo del Signore morto e risorto per la nostra salvezza. Seppur in zona rossa, come in ogni caso saremmo stati con tutta l Italia il 3, 4 e 5 aprile, È possibile celebrare e partecipare alle Sante Messe (in caso di controllo indicare nell’autocertificazione che ci si sta recando nella chiesa di Cavallaro e l orario della celebrazione a cui si parteciperà), rispettando le regole vigenti. Come per la domenica delle palme, ricordo che anche le celebrazioni del triduo pasquale saranno vissute in Chiesa Madre a Cavallaro. In tutte le celebrazioni saranno presenti i volontari dell’Associazione nazionale Carabinieri. È fatto obbligo l’uso corretto della mascherina (che copra naso e bocca) per l’intera celebrazione, con l’igienizzazione delle mani e il distanziamento (per cui nessuno per favore sposti le sedie). In chiesa la capienza massima è di 130 posti. Mettiamoci il ginocchio davanti al Signore perché ci usi misericordia liberandoci da questa pandemia. Per permettere una serena partecipazione già da questa sera celebreremo in Chiesa Madre a Cavallaro”.

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