Asm Taormina

TAORMINA – Continua a non trovare una soluzione la spinosa questione del dare-avere tra Comune di Taormina e Asm sui servizi resi dall’azienda municipalizzata all’ente pubblico da un decennio a questa parte. Asm incalza Palazzo dei Giurati e spinge per recuperare l’ingente somma che spetta all’azienda e sinora non versata, nel corso degli anni, dalla casa municipale. Un’esigenza, quella di recuperare il credito, che si è fatta inderogabile per Asm nel pieno di una crisi economica, determinata dalla pandemia, che ha fatto crollare gli incassi dell’azienda e l’ha esposta ad una pendenza al momento di circa Un milione di euro verso i fornitori e creditori vari che reclamano a loro volta i relativi pagamenti. Così Asm ha formalizzato un atto di diffida e messa in mora del Comune di Taormina.

E’ la terza diffida di pagamento ed atto di messa in mora che nell’arco di pochi mesi Asm recapita al Comune di Taormina. In assenza dei pagamenti in oggetto il commissario liquidatore, Antonio Fiumefreddo, aveva dato incarico nei giorni scorsi ad un legale, l’avv. Vincenza Bonaviri, per avviare una “procedura esecutiva in relazione agli importi dovuti per il periodo 2010-2020 dal Comune di Taormina ad Asm per servizi resi”. E adesso, con atto a firma dell’avv. Bonaviri, è arrivata questa ulteriore diffida, che di fatto rappresenta l’ultimo avviso da parte dell’azienda all’indirizzo del Comune per una risoluzione della vicenda, che rischia di finire nelle aule di un tribunale.

L’avv. Bonaviri, nell’atto di diffida ha allegato un dettagliato prospetto delle somme reclamate dall’azienda. L’ammontare del credito vantato da Asm è pari ad 3.475.516,99 euro. Tra le parti è stato raggiunto già da tempo un accordo tramite una transazione, con un verbale e relativi conteggi già visti dai rispettivi revisori dei conti. La transazione non ha al momento efficacia non essendo stati ancora formalizzati gli atti amministrativi di un un iter rimasto in stand-by e che, in particolare, attende di arrivare in Consiglio comunale con la relativa proposta di delibera

Al momento, d’altronde, l’unica somma versata dal Comune alla municipalizzata è l’importo di 110 mila euro riguardante la parziale copertura del servizio di scuolabus per l’anno 2021. Ma, nella sostanza, è una somma che non ha risolto e neanche alleviato i problemi di liquidità dell’Asm, che in assenza di adeguati introiti per via della pandemia, aveva chiesto un sostegno immediato e più incisivo, con una contestuale accelerazione delle procedure atte a rendere efficace l’intesa sulla transazione.

Adesso si va verso la stretta finale su questa vicenda con Asm che, attraverso questa terza ed ultima diffida, concede 15 giorni di tempo, trascorsi i quali, in assenza di una soluzione risolutiva e relativo avvio dei pagamenti, ha comunicato al Comune di essere pronta a rivolgersi all’Autorità Giudiziaria.

La somma vantata da Asm è risultante dalla differenza dei servizi resi da Asm (trasporto urbano, illuminazione pubblica e servizio acquedotto) con gli importi dovuti invece al Comune di Taormina per consumi acqua, Tarsu, locazione parcheggi Lumbi, Porta Catania e piazzale Mazzarò. La municipalizzata ha rimarcato, ricordiamo, su questa problematica del dare-avere che “con scrittura privata del 28/05/2020 il Comune di Taormina ha riconosciuto ad Asm per il periodo dal 1°/01/2010 al 31/12/2019, a saldo delle posizioni creditorie e debitorie fra le parti, l’importo complessivo di 2 milioni 624 mila euro” ma “alla data odierna la scrittura privata non è stata resa efficace, né risulta che sia stata neppure inserita all’ordine del giorno del Consiglio comunale, che dovrebbe approvare con propria deliberazione quale transazione”.

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