Daniele Andronaco, direttore provinciale di Confesercenti Messina

TAORMINA – Il direttore di Confesercenti per la provincia di Messina, Daniele Andronaco, sollecita un’accelerazione della campagna vaccinale, che nelle prossime settimane contemplerà in ambito siciliano anche l’attivazione di un Covid Hub. “Non c’è altro tempo da perdere – evidenzia Andronaco -, è arrivato il momento di cominciare a riaprire e far ripartire le tante attività economiche che non ce la fanno più. E per ripartire in sicurezza, evidentemente, si deve fare in fretta con la somministrazione del vaccino anti-Coronavirus. La gente vuole tornare a lavorare e vuole salvare, soprattutto, le proprie imprese che rischiano di non esistere più se dovesse perdurare ancora a lungo questo stato di cose”.

“A Taormina e nel primo polo turistico siciliano la stagionalità dei flussi e quindi dell’indotto che vive di questi flussi praticamente azzerati dalla pandemia, determina una necessità assoluta di vaccinare subito le persone, e quindi tutti gli addetti ai lavori. Pasqua non esisterà, è già finita prima ancora di iniziare e non possiamo permetterci di perdere anche questa ulteriore stagione. Commercianti, artigiani, professionisti chiedono di poter tornare a lavorare, non si può continuare con le chiusure ad oltranza”.

Andronaco dice no, in particolare, alle chiusure di bar e ristoranti alle 18: “E’ una cosa assurda, che non ha nessuna logica. Bisogna farli rimanere aperti, in sicurezza, almeno sino alle 22. Non si può continuare a penalizzare questo settore, che è diventato il bersaglio dei vari provvedimenti assunti nell’ambito dell’emergenza sanitaria”.

Il direttore di Confesercenti ha, infine, bocciato il Decreto Sostegni: “La valutazione è senza alcun dubbio. Non dà alcun aiuto significativo e realmente agli operatori economici. Ma il concetto, a questo punto, è che l’abbiamo ben capito che i ristori sono inadeguati e le imprese non puntano più su questi modesti e inadeguati aiuti. Lo ripetiamo: gli operatori economici vogliono lavorare. Lo Stato deve vaccinare con grande rapidità la popolazione e se necessario anche di notte, senza pause e senza alcun limite orario. Qui è in gioco il destino di tante imprese e altrettante famiglie”.

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