Johnson e Johnson

TAORMINA – E’ corsa contro il tempo a Taormina e nell’intero comprensorio per salvare la stagione turistica che inizia ormai ad avvicinarsi. La pandemia non arretra e nonostante da queste parti il territorio stia resistendo in modo incoraggiante ai nuovi assalti del virus, l’emergenza sanitaria continua a rappresentare una minaccia irrisolta per la salute e soprattutto una spada di Damocle sul destino di tante imprese ridotte al fatturato zero da diversi mesi. Sullo sfondo c’è l’ulteriore problematica delle varianti che tiene in scacco il turismo continuando a bloccare le opportunità di tornare a viaggiare di tanti cittadini stranieri.

A Taormina stanno per partire i lavori di allestimento del Covid Hub al Lumbi che potrebbe iniziare ad imprimere un’accelerazione nel percorso finalizzato ad immunizzare la popolazione del primo polo turistico siciliano. E nelle prossime settimane arriverà in Italia e anche in Sicilia un nuovo vaccino, con le prime dosi del Johnson & Johnson, il siero monodose.

Dalla seconda metà di aprile dovrebbe essere disponibile in Italia questo ulteriore vaccino che, secondo gli addetti ai lavori, darà una spinta vigorosa alla campagna vaccinale contro il Coronavirus. Almeno all’inizio però si tratterà di quantità limitate, che andranno ad aumentare da maggio e giugno. Il vaccino Janssen è il quarto approvato dall’Ema dopo quelli Pfizer-BioNTech, Moderna e AstraZeneca ed è indispensabile per raggiungere le 500 mila inoculazioni al giorno, obiettivo già fissato dal commissario per l’Emergenza Covid, Francesco Figliuolo.

I vantaggi di Johnson&Johnson, che dopo l’ok dell’Ema ha avuto di recente il via libera dell’ente regolatore italiano Aifa, derivano dall’essere un vaccino semplice da poter conservare in frigo e soprattutto dall’essere monodose: basterà una sola iniezione per completare l’immunizzazione di ogni soggetto e ciò permetterà di semplificare e accelerare la campagna vaccinale.

Ecco perchè, calendario alla mano, nel polo turistico di Taormina si spera di partire, intanto, subito, ad aprile, con la campagna vaccinale di massa al Lumbi con i vaccini già disponibili, per poi contare di avere a disposizione a partire dal mese di maggio anche il monodose Johnson & Johnson, che sarebbe in grado di dare forse la spallata finale al virus, con una maggiore rapidità delle vaccinazioni e una significativa accelerazione complessiva alle attività di immunizzazione del territorio in vista della stagione estiva.

Il vaccino J&J, ricordiamo, è costituito da un adenovirus modificato in modo da contenere il gene per la produzione della proteina Spike di Sars-CoV-2. Una volta somministrato il vaccino, questa proteina stimolerà il sistema immunitario che produrrà gli anticorpi e attiverà i globuli bianchi per bersagliarla. L’adenovirus contenuto nel vaccino non può riprodursi e non causa malattie. C’è grande attesa dunque per l’arrivo delle dosi in Italia, l’accordo con l’azienda Janssen ne prevede al momento oltre 26 milioni nel corso dell’intero 2021. Nel dettaglio dovrebbero arrivare 7.307.292 di dosi tra aprile e giugno, 15.943.184 nel terzo trimestre e infine 3.321.497 tra ottobre e dicembre.

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