TAORMINA – Il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, nel dare comunicazione dei contagi (al momento 8) da Coronavirus avvenuti in una classe della scuola media di Trappitello ha espresso il suo disappunto per le dinamiche che avrebbero portare ai vari casi di positività emersi in questi giorni. Il primo cittadino ha lanciato un appello a tutte le famiglie delle scuole della città, affinché si attengano al necessario rispetto delle norme in vigore sul contrasto alla diffusione del virus.

“Il fatto che insorgano dei casi – ha detto Bolognari – non significa che va chiusa la scuola ma la classe, e quindi tutti gli alunni di quella classe risultati positivi e che vanno in quarantena. E la quarantena riguarda anche i familiari che non devono uscire di casa. E, invece, mi risulta che questo non sta avvenendo. Bisogna seguire la norma, sono prescrizioni che non dà il sindaco o la preside ma l’Autorità Sanitaria e vanno seguite, altrimenti scatta una denuncia penale. Ripeto che gli 8 alunni in quarantena sono 4 di Taormina, 3 di Giardini Naxos e uno di Fiumefreddo. Ho saputo che questi ragazzini si sono contagiati tra loro probabilmente non a scuola, perché lì il personale fa mantenere le distanze e fa indossare le mascherine, o almeno lo spero che sia così. Questi ragazzi si sono frequentati fuori dalla scuola e questo è grave. Lo dico con molta sincerità che è un fatto grave. Sono stato accondiscendente e comprensivo, ho lodato il comportamento dei cittadini ma se alcuni si comportano male bisogna dirlo.

“Mi risulta – continua il sindaco – che siano state organizzate due feste di compleanno tra questi ragazzi. Abbiamo controllato le date e non so chi abbia partecipato ma è evidente che lì è avvenuto il contagio. Alcuni ragazzini, inoltre, si frequentano tra loro il pomeriggio per fare i compiti insieme. Questo non si può fare. Mi risulta, poi, che alcuni di coloro che sono risultati positivi passeggiano per la strada e vanno a giocare nel cortile, tranne quei casi in cui ci sono stati dei sintomi e anche abbastanza preoccupanti, cioè febbre alta”.

“Mi risulta anche un’altra cosa – ha aggiunto il sindaco -, e cioè che qualche mamma e qualche papà, prelevando i propri figli a scuola, dà un passaggio a dei compagnetti. E anche questo non si può fare, è lì che avviene il contagio. Anziché chiedere al sindaco di chiudere la scuola e sanificarla, come ripetutamente mi viene richiesto, bisogna rispettare le regole delle autorità sanitarie. Lasciamo perdere le discussioni, quelle lasciamole a Facebook. Nella realtà cerchiamo di comportarci in maniera seria e di non mettere in contatto i nostri figli che vanno a scuola con i loro compagni solo perché li conosciamo, sono vicini o sono parenti. Proprio questa è una trappola perché la maggior parte dei contagi sono avvenuti in famiglia, quando siamo tra le persone a cui vogliamo bene e che vengono viste senza sospetto. Siamo all’inizio della fine di questa pandemia e bisogna rispettare le regola e stringere i denti. La velocità con la quale sono avvenuti questi contagi e l’età di questi bambini significa che c’è qualcosa di nuovo, che non ci aspettavamo. Quindi massima attenzione da parte di tutti”.

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