Salvatore Ricca

L’Associazione Noleggiatori Riuniti – sezione Sicilia – spinge per una ripartenza di un settore che ormai da un anno è stato colpito e messo in ginocchio dalla pesantissima crisi generata dalla pandemia. L’emergenza sta interessando tanti operatori N.C.C. della Sicilia ed anche gli addetti ai lavori di categoria di Taormina. I rappresentanti del sodalizio degli N.C.C., attraverso una prima videoconferenza, hanno avviato un confronto con il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia per esporre il profondo disagio del settore e sollecitare misure che consentano agli operatori di resistere alla crisi e poter riprendere l’attività.

“Il 23 marzo scorso – si legge in una nota a firma del presidente pro-tempore Vincenzo Pollicino e del responsabile per la Comunicazione, il taorminese Salvatore Ricca – si è tenuta una video conferenza con il neo ministro del Turismo, Massimo Garavaglia e tutto questo è stato possibile grazie all’impegno dell’ on. Tardino, europarlamentare a Bruxelles. Durante la videoconferenza si è discusso delle problematiche del comparto N.C.C. vetture e bus turistici; abbiamo chiesto di essere identificati come vettori del turismo. Abbiamo spiegato al ministro il problema dei ristori e tutto quello che in questo anno abbiamo dovuto subire da un governo sordo, relativamente al Covid-19, ma anche da tutti quelli che in questi anni non hanno saputo dare una giusta collocazione al nostro settore. Il ministro Garavaglia si è dimostrato di voler dare sostegno alla nostra problematica ponendoci delle domande ben precise e tecniche riguardo il nostro settore, si è anche dimostrato disponibile per altri incontri per far chiarezza sulle richieste, tra cui: differenza tra TPL e privati, eventuali interrogazioni al M.E.F. (ministero dell’economia e delle finanze) ed anche un raffronto al M.I.T. (ministero delle infrastrutture e dei trasporti) tra gli argomenti: leasing moratorie, accise sui carburanti, svecchiamento parco rotante ed albo nazionale come trasporto merci”. 

“Sicuramente questo è solo l’inizio vista la problematica ed il grosso lavoro che il ministro dovrà svolgere. Ci saranno altri incontri per evidenziare l’invisibilità del nostro settore avuta fino ad oggi, non solo imputabile al Covid-19, che ha comunque aggravato la situazione già abbastanza critica. Tutto ciò era dovuto per ringraziare per l’impegno e la disponibilità concessa”.

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