Massimo Garavaglia

TAORMINA – “Lunedì 29 marzo avremo un incontro con l’assessore regionale al Turismo, Manlio Messina, ma nel frattempo abbiamo anche chiesto un incontro al Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, per le prossime settimane”. Lo ha reso noto il sindaco di Taormina, Mario Bolognari. La capitale del turismo siciliano spinge, dunque, per un confronto con i rappresentanti istituzionali del turismo in Sicilia e in ambito nazionale, e dopo l’imminente summit con l’assessore Messina, punta adesso ad un confronto strategico con l’esponente del governo Draghi, il leghista Garavaglia, al quale è stato affidato il Dicastero del Turismo. L’obiettivo è quello di evidenziare l’esigenza della Città di Taormina e del primo polo turistico dell’isola di ripartire e ricevere il necessario supporto dallo Stato affinché le attività economiche, provate da una pesantissima crisi, possano resistere e tornare ad operare.

“Ho già avuto in questi giorni un confronto – spiega il primo cittadino – con le organizzazioni maggiormente rappresentative degli imprenditori turistici della città per uno scambio di idee sulla riapertura. Albergatori, commercianti, agenti di viaggio e trasportatori, pur nella giustificata preoccupazione per l’incertezza del momento, hanno manifestato fiducia in una riapertura del movimento turistico per la prossima estate. Il Comune ha comunicato le iniziative intraprese a questo scopo: piccole manutenzioni, cura del verde, nuova viabilità, regolamentazione dell’accesso alle baie, regolamenti su imposta di soggiorno e occupazione suoli pubblici, creazione di punti di informazione, concessione della gestione a privati del Palazzo dei Congressi. Inoltre, il Comune sta promuovendo le iniziative “Città che legge” e partenariato con Procida capitale della cultura 2022, la rete dei castelli siciliani, tutte iniziative culturali innovative”.

“Stiamo poi interloquendo – ha aggiunto il sindaco di Taormina – con le altre stazioni balneari italiane per iniziative legislative comuni. L’ultimo decreto sostegni vede il turismo finalmente preso in seria considerazione con una serie di misure a sostegno dei lavoratori, delle aziende e dei comuni (250 milioni per il mancato introito dell’imposta di soggiorno). Se, come preventivato, si riapriranno i transiti tra le regioni italiane in maggio e nel mese di giugno anche le frontiere europee, una stagione turistica che veda Taormina come protagonista in positivo potrà esserci, soprattutto se sapremo tenere duro fino ad allora e accelereremo la campagna delle vaccinazioni”.

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