I lavori per la realizzazione di un centro vaccinale al parcheggio Lumbi di Taormina sono ormai prossimi all’orizzonte e scatteranno nei prossimi giorni. Taormina, di fatto, diventerà così la prima località della Sicilia, oltre ai capoluoghi di provincia, a dotarsi di una struttura per la vaccinazione di massa contro il Coronavirus.

Al Lumbi si potranno vaccinare le persone di un intero comprensorio e così si andrà ad imprimere un’importante accelerazione alle operazioni finalizzate ad immunizzare i cittadini dal virus “bastardo”.

Non più tardi di qualche settimana lanciammo questa notizia su BlogTaormina e, oltre ai tanti cittadini (e lettori) che accolsero con un forte senso di speranza quell’idea, c’era anche chi riteneva – del tutto legittimamente – che magari fosse una di quelle notizie buttate lì nella mischia, per fare un pò di clamore, o più semplicemente riteneva fosse una richiesta piuttosto velleitaria e pretenziosa con poche chance di essere accolta favorevolmente.

Ma i fatti, si sa, sono sempre più ostinati di tutto il resto. Un buon lavoro di squadra ha reso percorribile il sentiero di questa missione (quasi) impossibile. Ed eccolo, in arrivo, il Covid Hub a Taormina: il governo regionale, il Dipartimento regionale di Protezione Civile e l’Asp Messina hanno dato il via libera al progetto. Basta e avanza per decretare una svolta ormai concretizzatasi con la “benedizione” unanime al vertice dei enti preposti.

A questo punto saliranno in tanti sul “carro” del buon esito di questa battaglia, da chi non ci credeva a chi si è persino tirato indietro ma poco importa, perché la sola cosa da evidenziare è che il primo polo turistico si doterà di un centro vaccinale che non basterà per far finire la guerra ma consentirà al territorio di mettersi nelle condizioni di vincerla.

Occorre, altresì, dare atto a quelli che questa iniziativa l’hanno portata avanti e resa possibile: sul Covid Hub a Taormina va reso merito all’impegno e alla tenacia di cui ha dato prova il liquidatore di Asm, Antonio Fiumefreddo, che ha messo a disposizione il parcheggio senza fare troppi calcoli e dando priorità ad un progetto per il bene comune.

E poi va reso merito alla grande sensibilità e l’attenzione mostrata verso questo territorio dal direttore generale dell’Asp Messina, Bernardo Alagna, che non ha ci ha pensato due volte nell’accogliere l’invito del liquidatore e ha raggiunto 48 ore dopo Taormina per effettuare il sopralluogo dal quale è partito tutta la macchina burocratica. Un impegno silenzioso ma fattivo quello del manager dell’azienda sanitaria, che ha ottenuto così il nulla osta del governo regionale (con il sì dato subito dall’assessore Ruggero Razza) e del direttore generale della Protezione Civile Regionale, ing. Salvo Cocina, che in pochi giorni ha svolto un gran lavoro riguardante la preparazione della parte esecutiva dell’iter.

Allo stesso modo va dato atto alle associazioni di categoria di Taormina di aver condiviso e supportato sin da subito questa iniziativa: Albergatori, Commercianti, TaoXenia e Imprenditori. Il presidente degli Albergatori, Gerardo Schuler, tra gli altri, ha inteso sollecitare a più riprese la vaccinazione della filiera turistica e si e’ anche mosso personalmente nell’ottica di un ulteriore aspetto da non trascurare, e cioè sulla necessità che venga poi garantita la realizzazione della logistica, il trasporto dei vaccini con il cosiddetto Ultimo Miglio.

Infine, vogliamo evidenziare con orgoglio che a volte l’informazione, la comunicazione, quando viene fatta come l’abbiamo fatta noi, accompagnando e spingendo questo iter nei suoi passi, è riuscita a rendere un importante servizio pubblico ai cittadini di Taormina e del comprensorio. Ed era giusto che fosse così, perché la gente è allo stremo, la sofferenza delle famiglie in tanti casi c’è ma non si vede, e mai come oggi le persona necessitano di un segnale forte che possa ridarle la speranza di resistere e andare avanti.

Abbiamo assistito a qualche resistenza in extremis (anche piuttosto paradossale) alla previsione di un centro vaccinale a Taormina – quando il dado era ormai tratto -, ma di fronte all’opportunità di allestire un punto di vaccinazione per la gente – repetita iuvant – non può esistere alcun “se” o “ma”. Siamo dentro una guerra per la vita e bisogna vincerla insieme. Ora quel che conta è che la popolazione del territorio a breve avrà quello che chiedeva a gran voce: un luogo dove sarà possibile vaccinarsi e nel quale fare, tutti, un piccolo grande passo in avanti che ci auguriamo possa essere decisivo per iniziare a liberarsi, dopo un anno di sofferenza, da questo incubo.

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