"Occhio della Perfezione" di quello che rimane della pavimentazione originale della Villa

TAORMINA – La Città di Taormina è stata ai primi del Novecento “epicentro di fervide attività filosofiche ed esoteriche”. A raccontare questa particolare pagina di storia della città in un nota a BT è l’agronomo Daniel Carnabuci, vicepresidente dell’Associazione “Serapide”.

“Nella primavera del 1912 a Taormina si tenne la cerimonia d’elevazione al secondo grado mistico di Jiddu Krishnamurti, rivolta alla reincarnazione de “Il Maestro del Mondo”. L’iniziazione fu organizzata e diretta dalla sig.ra Annie Besant in qualità di presidente della Società Teosofica fondata nel 1897 da H.P. Blavatsky. Miss Besant fu una notevole saggista britannica, attivista per i diritti delle donne e per l’autodeterminazione dei popoli e dell’India in particolare dove sostenne e favorirà l’ascesa del Gandhi. Socialista, promotrice del “libero pensiero” , fervida teosofista e fondatrice della prima loggia dell’Ordine Internazionale co – massonico a cui potevano partecipare per la prima volta anche le donne. Krishnamurti, che al tempo del soggiorno a Taormina era un giovane e brillante teosofista diventerà, nei decenni successivi, il filosofo della libertà umana. La sua visione lo portò a rifiutare in seguito qualsiasi ruolo religioso o etichetta filosofica, prendendo le distanze dalla stessa teosofia in cui si era formato”.

“Occhio della Perfezione” di quello che rimane della pavimentazione originale della Villa

“Nel marzo del 1912 giunsero in gran segreto ed in ordine sparso un gruppo composto dalla Dr Annie Besant, C.W. Leadbeater, C. Jinarajadasa, J. Krishnamurti, J. Nityananda e George Arundale ad attenderli altri personaggi di cui si sconoscono i nomi. Alloggiarono per tre mesi all’ultimo piano dell’ex Hotel Naumachie. Taormina fu scelta in quanto considerata centro magnetico di forze esoteriche risalenti fino al Pitagora era, difatti, loro convinzione che avesse insegnato nel Teatro Greco e credevano anche che questo fosse uno dei luoghi in cui Apollonio di Tiana seppellì un potente talismano. I mesi che seguirono furono dedicati con rigore agli studio teosofici e alla preparazione dell’iniziazione, le pratiche si svolgevano talvolta anche presso il Teatro Greco. Il gruppo viveva con interesse le attività popolari e religiose della città e ne godevano le bellezze e gli svaghi che offriva, pertanto le giornate erano dedicate anche al gioco del tennis, al nuoto, alle arrampicate ed alle escursioni culturali. Di tale soggiorno resta della corrispondenza, soprattutto da parte di George A. che descrive nei particolari i luoghi, le attività e gli eventi, nulla però che descriva chiaramente il luogo della cerimonia. Nella seconda decade di giugno si svolsero gli ultimi riti di iniziazione e la compagnia, concluso il periodo d’isolamento, si diramò per il mondo”.

particolare del busto posto presso il mausoleo di Castelomola (foto di Armando Vinciguerra)

“Questo evento fa emergere delle personalità storiche di rilievo dedicate alle fervide attività filosofiche ed esoteriche dei primi del ‘900 in cui Taormina, in parte, fu l’epicentro. All’epoca il sindaco di Taormina era il prof. Salvatore Cacciola, filantropo e Gran Maestro della massoneria secondo il rito scozzese; la moglie Florence Trevelyan fu iscritta al Ordine internazionale co-massonico di cui A. Besant era il presidente. Le due donne, entrambe britanniche, condividevano i pensieri teosofici. Alla morte delle Trevelyan tutti i beni passarono in usufrutto al marito. Il nipote del Cacciola era Cesare Acrosso segretario di Giovanni Antonio Francesco Giorgio Landolfo Colonna Romano Duca di Cesarò, teosofo, Gran Maestro della massoneria fervido sostenitore dell’antroposofia di R. Steiner, il quale nel 1921 promosse ed ottenne alla Camera dei deputati il decreto per le esecuzioni di opere di miglioramento in Taormina, che comprendeva anche l’esproprio per pubblica utilità della porzione di giardino privato dei Cacciola, oggi conosciuto come Parco Trevelyan, indiscutibilmente uno dei giardini più belli ed interessanti del mondo, con un’architettura unica ed intrisa di simboli e significati esoterici. Il tutto fa pensare che in uno stretto rapporto di “fratellanza” e di visioni condivise, con l’intento di sottrarre il Parco agli eredi e donare all’umanità un bene così prezioso, si escogitò l’esproprio del 1923″.

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