Diego Armando Maradona

Diego Armando Maradona ha vinto contro lo Stato italiano. La sentenza è arrivata quando il fuoriclasse argentino non c’è più ma sancisce la fine, seppur postuma, di una persecuzione durata 30 anni. Angelo Pisani e Angelo Scala, legali di Diego Armando Maradona, hanno diffuso, infatti, un’ordinanza della Cassazione secondo cui l’indimenticato campione del Napoli non è mai stato debitore nei confronti del Fisco italiano.

I legali di Maradona hanno espresso la propria soddisfazione, nonché “commozione ed un pizzico di tristezza, per non aver potuto condividere con l’amico Diego Armando Maradona la verità e la cancellazione di un ingiustizia”. Maradona è stato riconosciuto, “il diritto all’estensione del condono effettuato dal Calcio Napoli nelle more di un’altra impugnazione del fisco di una sentenza favorevole alla società azzurra, come sostituto d’imposta, una ventina di anni fa”.

L’avv. Pisani ha evidenziato: “È una sentenza che, finalmente, restituisce onore e dignità al campione tenuto lontano dalla amata Napoli e pignorato di ogni bene, il quale da oggi mai più potrà essere etichettato come evasore fiscale e oggi sicuramente se la starà ridendo perché ancora una volta aveva combattuto per la verità. Dispiace solo che in tutti questi anni gli Uffici dell’Amministrazione finanziaria non abbiano mai voluto ascoltare le ragioni dei difensori di Maradona”, conclude Pisani, “negando ogni istanza in autotutela per una vittima innocente perseguitato e strumentalizzato, ostinandosi in un atteggiamento incomprensibile”.

Maradona, dunque, ha vinto da lassù la sua ultima partita dopo una contesa che lo ha marchiato per troppi anni come un evasore. L’esito di questa vicenda dovrebbe far riflettere lo Stato italiano, che negli anni ha vessato non solo il campione argentino ma anche tanti altri contribuenti che, in alcuni casi, hanno anche pagato con la vita le pretese del Fisco.

© Riproduzione Riservata

Commenti